Dopo essere apparso sulle versioni Android e iOS, il nuovo logo di Gemini è stato introdotto anche sull’interfaccia web, segnando il completamento del processo di rebranding dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale di Google. L’aggiornamento coinvolge ogni aspetto visivo dell’esperienza utente e rende l’identità del servizio più allineata al resto dell’ecosistema dell’azienda.
La novità principale riguarda la favicon, ovvero la piccola icona visibile nella scheda del browser. Nonostante la novità abbia sfumature lievi e non troppo marcate rappresentando pertanto un dettaglio minore, si tratta di un segnale chiaro del passaggio definitivo alla nuova estetica. Le linee del logo sono diventate quindi più morbide rispetto al passato, lasciando da parte i colori blu e viola per adottare la classica palette a quattro colori di Google: blu, rosso, giallo e verde.
Cambiamenti evidenti anche nell’interfaccia di Gemini
Il logo web presenta una forma che richiama una scintilla, più tondeggiante e meno affilata rispetto al passato. In formato favicon, è il blu chiaro a emergere maggiormente, mentre la sfumatura centrale del logo completo tende a perdersi. Un passaggio curioso: Google ha scelto di non implementare una versione intermedia introdotta ad aprile, preferendo saltare direttamente al design attuale.
Un ulteriore aggiornamento è visibile nella pagina di benvenuto, dove il saluto “Ciao” è ora interamente colorato di blu. Questa modifica cromatica non è ancora presente nelle versioni stabili delle app mobili, segno che l’uniformità completa è ancora in fase di distribuzione.
Per chi utilizza Gemini come Progressive Web App, salvata su home screen o nella barra delle applicazioni del desktop, il nuovo logo non si aggiorna automaticamente. È necessario rimuovere il collegamento esistente e aggiungerlo nuovamente per visualizzare l’icona aggiornata.
Con questa modifica, Google rafforza la coerenza grafica tra le varie piattaforme, rendendo Gemini immediatamente riconoscibile come parte integrante dei suoi servizi. Una scelta chiara che punta a consolidare la presenza dell’assistente AI nel vasto panorama digitale dell’azienda.


