Durante l’estate 2025, milioni di automobilisti italiani affolleranno le principali direttrici autostradali per raggiungere le località di villeggiatura. Con l’aumento del traffico, crescono anche i controlli della Polizia Stradale, che si affida sempre più al sistema-Tutor per garantire sicurezza. I Tutor, attualmente operativi su 200 tratte, monitorano quasi 2.000km di carreggiate, di cui 1.800km solo sulla rete in concessione ad Autostrade per l’Italia.
Tutor e multe: cosa cambia per chi trasgredisce
Questi dispositivi funzionano rilevando la velocità media tra due punti, registrando data e ora di passaggio all’ingresso e all’uscita di una determinata tratta. In caso di superamento del limite, il sistema segnala automaticamente l’infrazione. Dai mesi scorsi sono stati introdotti i nuovi Tutor 3.0, capaci di individuare anche violazioni più gravi. Come ad esempio guida contromano, uso di corsie vietate, superamento del peso massimo autorizzato e mancato rispetto dell’obbligo di marcia a destra per i mezzi più pesanti.
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che i margini di tolleranza per i Tutor devono essere identici a quelli previsti per gli autovelox. Ciò significa che anche chi supera di poco i limiti può incorrere in sanzioni. Le multe partono da 42€ per chi eccede fino a 10 km/h e salgono rapidamente con l’aumentare dello sforamento.
Chi supera il limite da 11 a 40km/h rischia una sanzione fino a 694€ e la perdita di tre punti dalla patente. Oltre i 40km/h scattano sospensione della patente e una decurtazione di dieci punti. Per i neopatentati le sanzioni sono doppie in termini di punti, mentre quelle commesse tra le 22:00 e le 7:00 subiscono un aumento del 30%. Tutti i tratti sorvegliati dai Tutor sono consultabili online sul sito della Polizia Stradale, con un elenco aggiornato a marzo 2025. Controllare la mappa prima di mettersi in viaggio può aiutare a evitare spiacevoli sorprese e contribuire a rendere più sicuri gli spostamenti estivi.
