Tesla non si ferma. Soprattutto dopo aver avviato il suo primo servizio di robotaxi ad Austin, in Texas. La casa automobilistica americana ha spostato il baricentro europeo dei test di guida autonoma in Spagna. L’ultima tappa è Madrid. Qui una delle vetture del marchio, dotata della Full Self Driving (Supervised), ha affrontato il traffico cittadino senza alcuna difficoltà. Il video pubblicato da Tesla, come di consueto, è pensato per mostrare la maturità del sistema. Che secondo l’azienda è già tecnicamente pronto per affrontare le complessità del Vecchio Continente.
Tesla Vision: guida autonoma senza sensori e mappe HD
Finora i test europei hanno coinvolto città come Amsterdam, Berlino, Parigi e Roma. Ora è il turno della capitale spagnola, scelta simbolica e strategica per sottolineare come la tecnologia FSD sia in grado di adattarsi anche agli ambienti urbani più complessi. Le auto utilizzate per questi test sono modelli standard, senza alcuna modifica hardware: l’unica differenza è il software, una versione non ancora rilasciata al pubblico europeo. Tesla afferma che la guida autonoma potrebbe essere introdotta subito, ma resta bloccata da questioni normative ancora irrisolte.
Le autorità europee, infatti, non hanno ancora concesso l’autorizzazione definitiva per l’utilizzo commerciale della tecnologia. Ma la strategia tecnica presa da Tesla continua a distinguersi nel panorama della mobilità intelligente. I suoi concorrenti utilizzano sensori LiDAR e mappe ad alta definizione. Ma l’azienda californiana si affida completamente a una soluzione basata su videocamere. Il sistema, chiamato Tesla Vision, utilizza reti neurali addestrate su enormi volumi di dati reali. Che sono raccolti da milioni di chilometri percorsi su strada. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un approccio più flessibile. E facilmente replicabile in ogni angolo del mondo e meno dipendente da infrastrutture esterne.
Tuttavia, tutto ciò deve fare i conti con la lentezza delle approvazioni legislative. Nonostante i test in corso, non è ancora chiaro quando Tesla otterrà il via libera definitivo per distribuire la FSD in Europa. Nel frattempo, l’azienda continua ad aggiornare il software. E ad accumulare chilometri di guida supervisionata in scenari urbani sempre più complessi. Sperando di accelerare il processo. Il futuro della mobilità autonoma in Europa, almeno secondo Musk, è solo una questione di tempo.
