Un malfunzionamento tecnico presso il Centro di Controllo d’Area di Milano ha causato il blocco del traffico aereo. Quest’ultimo ha compreso tutto il Nord-Ovest d’Italia per quasi due ore. La struttura, situata nell’aeroporto di Linate, è responsabile della gestione dello spazio aereo di Lombardia, Piemonte. Liguria e Valle d’Aosta. Il problema, verificatosi verso le 20:20 di ieri, è stato causato da un rallentamento nella rete E-Net. Ovvero il sistema di trasmissione dati utilizzato da Enav per garantire il corretto scambio di informazioni radar tra controllori e piloti. Non si è trattato di un attacco informatico né di un errore nei software interni. Si parla di un deterioramento della connettività lungo l’infrastruttura esterna gestita da TIM. L’azienda però ha subito negato ogni responsabilità, affermando di aver mantenuto attivi i sistemi di backup. Ad ogni modo, verso le 20:40, il centro ha deciso di attuare la misura del “rateo zero“. Ossia il blocco totale di tutti i voli in partenza e in arrivo. Ciò per evitare qualunque rischio.
Voli bloccati: ecco i dettagli sull’accaduto
Gli scali maggiori come Malpensa, Linate e Orio al Serio hanno registrato centinaia di voli cancellati o dirottati. I passeggeri sono così rimasti bloccati negli aeroporti. Con ritardi che in alcuni casi hanno superato le cinque ore. Malpensa è stato lo scalo più colpito, con decine di partenze annullate e l’attivazione di misure straordinarie di accoglienza. Tra cui la distribuzione di brandine per la notte. A Orio, numerosi voli sono stati trasferiti altrove. Mentre a Torino e Genova si sono accumulati ritardi.
Un primo tentativo di riavviare il sistema è avvenuto attorno alle 22:15. Ma è stato nuovamente interrotto. Solo intorno alle 23:30 la situazione è tornata sotto controllo. Enav ha reso noto che il problema è stato risolto grazie all’intervento dei tecnici. Mentre Eurocontrol ha collaborato informando i piloti e ridistribuendo parte del traffico a scali alternativi.
Anche il Ministero dei Trasporti ha preso posizione assicurando che tutte le verifiche sono in corso. Inoltre, il ministro Salvini ha ipotizzato la creazione di una commissione per accertare come mai i sistemi ridondanti non siano intervenuti come previsto. Enav ha ribadito che, di fronte a simili criticità, la sicurezza viene prima di tutto. I passeggeri non potranno ricevere risarcimenti automatici, poiché il guasto è considerato forza maggiore, ma hanno diritto a ricevere assistenza e soluzioni alternative di viaggio.
