Manca ancora più di un anno all’arrivo della linea iPhone 18, ma le indiscrezioni sul design si fanno sempre più numerose. E, come spesso accade, emergono teorie contrastanti. Il punto chiave è l’integrazione del Face ID nel display: una scelta tecnica che avrà conseguenze dirette sull’interfaccia visiva e sull’eventuale permanenza della Dynamic Island.
A maggio, il sito The Information ha diffuso un’indiscrezione che ha fatto discutere: secondo le sue fonti, iPhone 18 Pro e Pro Max potrebbero avere solo un piccolo foro nell’angolo superiore sinistro, necessario per ospitare la fotocamera anteriore. Se l’ipotesi si rivelasse esatta, la Dynamic Island verrebbe completamente eliminata dal design.
Due visioni opposte sul display
Tuttavia, negli ultimi giorni è emersa una visione alternativa. Ross Young, analista molto attivo e vicepresidente di Counterpoint Research, sostiene che Apple manterrà visibili alcuni elementi del Face ID anche su iPhone 18 Pro. In questo scenario, la Dynamic Island non scomparirebbe, ma verrebbe ridotta nelle dimensioni, rimanendo comunque parte integrante dell’interfaccia.
Una posizione simile è stata espressa anche da Mark Gurman di Bloomberg. Entrambi sembrano concordare sul fatto che la completa eliminazione della Dynamic Island non avverrà nel 2026. Quando si parla però di iPhone del futuro — in particolare del modello celebrativo per il ventesimo anniversario — i pareri si dividono nettamente.
Secondo Gurman, quello sarà il primo iPhone “full display”, con nessuna interruzione visibile: fotocamera anteriore e sensori nascosti sotto lo schermo. Young, invece, non è d’accordo. A suo avviso, serviranno almeno altri cinque anni: un iPhone davvero “tutto schermo” potrebbe arrivare non prima del 2030.
Una scelta di stile (e di tecnologia)
In attesa di scoprire quale delle due strade sceglierà Apple, il dibattito resta aperto. Lo sviluppatore Filip Vabroušek ha già pubblicato alcuni render che mostrano entrambi i possibili design. Due interpretazioni molto diverse dello stesso smartphone, che potrebbero influenzare non solo l’estetica, ma anche il modo in cui si interagisce con il sistema operativo.
Da un lato c’è l’idea di un display ancora più pulito e immersivo; dall’altro, la volontà di conservare un elemento ormai distintivo come la Dynamic Island, magari rendendola meno ingombrante ma ancora funzionale.
Il prossimo passo sarà capire quale compromesso tra eleganza, praticità e innovazione Apple riterrà più convincente.
