WhatsApp si prepara a compiere un passo importante nella sua strategia di monetizzazione, con l’introduzione degli annunci pubblicitari nelle sezioni Stato e Canali. La novità, attualmente in fase di test sulla beta 2.25.19.14 per Android, porterà i primi contenuti sponsorizzati nella sezione “Aggiornamenti”, ma con una filosofia ben precisa: garantire all’utente pieno controllo e rispetto della privacy.
A differenza di quanto accade su altre piattaforme del gruppo Meta, le pubblicità su WhatsApp non si baseranno sulle conversazioni, sulle chiamate vocali o video né su aggiornamenti crittografati. Il sistema si appoggerà invece su dati minimi, come la città o il Paese in cui si trova l’utente, la lingua dell’app, i Canali seguiti e le interazioni precedenti con annunci. Nulla di troppo invasivo, almeno sulla carta.
Chi ha collegato l’account WhatsApp al Meta Accounts Center potrà inoltre ricevere inserzioni anche sulla base delle preferenze rilevate su Instagram e Facebook. Tuttavia, l’opzione è disattivata di default e può essere disabilitata in ogni momento.
Strumenti per personalizzare l’esperienza pubblicitaria
La piattaforma è al lavoro su una nuova sezione che permetterà di gestire in autonomia le preferenze pubblicitarie, accessibile sia dal menu Impostazioni sia direttamente dal tab Aggiornamenti. Da qui sarà possibile consultare la cronologia degli annunci visualizzati, risalendo alla data e al contenuto, e decidere se mantenerli visibili o escluderli.
Un’ulteriore funzione permetterà di visualizzare l’elenco degli inserzionisti recenti. Gli utenti potranno bloccare uno o più marchi in modo permanente, per evitare che le loro pubblicità continuino a comparire nelle sezioni Stato e Canali. La modifica è reversibile in qualsiasi momento, offrendo un livello di personalizzazione flessibile.
In cima alla pagina dedicata, WhatsApp inserirà un messaggio chiaro in cui ribadirà il proprio impegno sul fronte privacy. Verrà ricordato che nessun contenuto protetto da crittografia end-to-end potrà mai essere utilizzato a fini pubblicitari. Inoltre, il numero di telefono non sarà mai condiviso con gli inserzionisti, né venduto ad altri soggetti commerciali.
Nessun annuncio in Europa prima del 2026
Al momento, questa fase di test riguarda solo alcuni mercati selezionati. Gli utenti dell’Unione Europea non vedranno pubblicità su WhatsApp almeno fino al 2026, secondo quanto confermato dalla DPC irlandese. La decisione nasce dalle preoccupazioni sollevate in sede europea in merito al possibile utilizzo dei dati comportamentali per finalità di targeting, specialmente in presenza di collegamenti con altre app Meta.

