Stellantis torna a parlare con fermezza del futuro di Maserati. A seguito di nuove indiscrezioni lanciate da Reuters, che ipotizzavano una possibile cessione del celebre marchio, il gruppo automobilistico ha diffuso una decisa smentita. Maserati non è in vendita, è questa la dichiarazione ufficiale che arriva dopo settimane di ipotesi sul destino della casa.
Il nuovo CEO Antonio Filosa illustrerà presto la strategia per il futuro di Maserati
Non è la prima volta che si discute della sostenibilità economica di Maserati all’interno di Stellantis. Negli ultimi mesi, il calo delle vendite e i risultati negativi avevano spinto analisti e investitori a considerare l’eventualità di una dismissione del marchio. Le performance del 2024, con sole 11.300 unità vendute e una perdita rettificata di 260 milioni di euro, hanno ovviamente fatto sollevare alcune domande. Ma una cosa è ormai certa. Il gruppo guidato da John Elkann e da pochi mesi da Antonio Filosa conferma la sua strategia industriale, la quale resta inclusiva di tutti i 14 brand attualmente sotto il suo controllo.
Un piccolo cambiamento però potrebbe arrivare a breve. In quanto Stellantis ha annunciato che nelle prossime settimane sarà presentato l’aggiornamento del Piano Italia. Il nuovo amministratore delegato Antonio Filosa illustrerà le linee guida del rilancio industriale sul territorio nazionale. Tra i capitoli più attesi del documento, ci sarà proprio quello dedicato a Maserati. Il marchio avrà sicuramente un ruolo centrale nelle future scelte produttive, con interventi mirati per cercare di riconquistare il suo ruolo nel settore.
A rendere ancora più interessanti le prospettive per Maserati, è l’intervento di McKinsey, società di consulenza chiamata da Stellantis a valutare diverse ipotesi di sviluppo. Tra le opzioni considerate, vi era anche quella della cessione. Ma l’idea è stata scartata. Nonostante le difficoltà economiche recenti, la direzione intrapresa punta sulla valorizzazione e sul rilancio dei brand italiani. La continuità del marchio Maserati nel gruppo sembra quindi assicurata, almeno nel medio termine.
