Con il rilascio ufficiale di Firefox 140, il browser di Mozilla introduce una serie di miglioramenti concreti pensati per rendere la navigazione più fluida, personalizzabile e, soprattutto, meno pesante per il sistema. Dopo il consueto passaggio nella fase beta, la nuova versione è ora disponibile per tutti, sia su desktop che nelle installazioni ESR (Extended Support Release).
Una delle funzioni che abbiamo apprezzato di più è “Scarica scheda” (Tab Unload). In pratica, si tratta della possibilità di liberare memoria RAM dalle schede non attive senza chiuderle. Basta cliccare col tasto destro su una o più schede e selezionare l’opzione per alleggerire il carico del browser. Un dettaglio che fa la differenza per chi è solito lavorare con molte schede aperte contemporaneamente, magari su computer non proprio recenti.
Sempre sul fronte della personalizzazione, debutta la possibilità di aggiungere motori di ricerca personalizzati: si può fare da un campo di ricerca qualsiasi, oppure manualmente tramite le impostazioni. Una libertà in più per chi ama cucirsi il browser su misura. Anche la gestione delle schede verticali è stata migliorata: ora si può regolare la larghezza della sezione delle schede bloccate, intervenendo su un semplice divisore. Piccoli accorgimenti, ma molto pratici.
Un addio annunciato e una nuova base per Firefox ESR
Come già anticipato nei mesi scorsi, Pocket è stato rimosso. L’icona non compare più sulla barra degli strumenti né nella pagina della nuova scheda. Mozilla ha deciso di abbandonare il servizio, riducendo così il numero di elementi visibili e alleggerendo ulteriormente l’interfaccia.
Firefox 140 rappresenta anche la base tecnica della nuova versione ESR, dedicata soprattutto alle aziende e agli enti che preferiscono aggiornamenti meno frequenti ma più stabili. In questo contesto arrivano finalmente anche funzionalità introdotte nei mesi precedenti, come:
le schede verticali e il loro raggruppamento;
una barra laterale ridisegnata;
strumenti per la privacy avanzata, compresa la protezione dal bounce tracking.
Migliorie per tutti: traduzioni, compilazione automatica e sviluppo
Tra le altre novità, segnaliamo il potenziamento del traduttore integrato, che ora si concentra prima sul testo visibile, così da velocizzare il processo di traduzione delle pagine. Inoltre, la compilazione automatica degli indirizzi è stata estesa anche agli utenti italiani, così come a quelli in Austria e Polonia.
Per chi scrive in arabo, Firefox ora include un dizionario integrato per il controllo ortografico. E per gli sviluppatori, ci sono nuove API supportate: tra queste, la CookieStore API e l’estensione del supporto ai Service Worker anche nella navigazione in incognito.
Infine, è ora possibile rimuovere il pulsante delle estensioni dalla barra degli strumenti, migliorando la pulizia dell’interfaccia per chi preferisce un ambiente di lavoro essenziale.
Firefox 140 è già scaricabile dal sito ufficiale nelle versioni per Windows, macOS e Linux. Un aggiornamento che, pur senza rivoluzioni, offre strumenti concreti e miglioramenti reali per un browser sempre più su misura.
