Microsoft ha rilasciato un aggiornamento significativo per Recall, la funzione con intelligenza artificiale integrata in Windows 11 che consente di recuperare contenuti e attività passate tramite una cronologia visiva potenziata. Introdotta con i Copilot+ PC ma mai arrivata ufficialmente al grande pubblico per problemi legati alla privacy, Recall torna ora a far parlare di sé grazie a una nuova homepage inclusa nell’ultima build per gli iscritti al Dev Channel del programma Insider.
Una homepage più chiara, con focus su siti e app recenti
È la pagina iniziale a registrare il cambiamento più importante in quanto è proprio il design, all’insegna del minimal e della pulizia. La sezione principale è occupata da un carosello di snapshot, cioè le immagini catturate periodicamente dallo schermo (una delle funzioni chiave di Recall), ma la vera novità è l’inserimento di un elenco con app e siti web utilizzati più spesso. All’interno dell’elenco in questione gli utenti troveranno tre elementi, aggiornati sulla base delle ultime 24 ore di attività, così da rendere la vita più semplice agli utenti.
La nuova homepage Garantisce quindi la possibilità di individuare fin da subito i contenuti più importanti, concedendo al pubblico un accesso più semplice a tutte le attività fatte di frequente.
Nuova barra laterale e interfaccia migliorata
L’aggiornamento include anche una barra di navigazione laterale, posizionata a sinistra, in linea con le app moderne di Windows. Da qui è possibile accedere alla visualizzazione a timeline classica, che continua a raccogliere e organizzare tutti gli snapshot in base all’ordine temporale. Gli utenti possono anche configurare la durata di archiviazione degli snapshot, stabilendo dopo quanto tempo questi debbano essere eliminati automaticamente dal sistema.
È bene sottolineare che, almeno per ora, non è possibile disabilitare la nuova homepage mantenendo solo l’interfaccia a timeline: le due modalità sono integrate.
Recall resta opzionale e limitato ai Copilot+ PC
Microsoft ha ribadito che Recall è oggi una funzione completamente opzionale: viene attivata solo su richiesta dell’utente e non è più preimpostata di default, come invece previsto inizialmente. Inoltre, per funzionare, la funzione richiede ancora un Copilot+ PC, ovvero un dispositivo dotato di chip AI con almeno 40 TOPS (trilioni di operazioni al secondo), una caratteristica che limita l’accesso a una fascia alta di hardware.
Non è ancora chiaro quando Recall sarà rilasciato al pubblico, ma con questo aggiornamento Microsoft sembra voler dimostrare che l’obiettivo resta offrire strumenti avanzati e personalizzabili, pur mantenendo una certa attenzione alla gestione dei dati e alla trasparenza verso l’utente.

