
Gboard
Google continua a lavorare sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei suoi prodotti di sistema. L’ultima versione beta di Gboard rivela diverse tracce di funzionalità inedite collegate al progetto Pixel Sense, il nome in codice delle funzioni AI previste per la tastiera in arrivo su Pixel 10. Le stringhe individuate nel codice indicano un ampliamento significativo delle capacità di scrittura assistita.
Nuove funzioni AI in arrivo su Gboard
L’analisi della versione 13.9.05.574111702 beta di Gboard ha evidenziato numerosi riferimenti a strumenti di editing e riscrittura del testo, già anticipati in parte nell’ultima feature drop di giugno per i dispositivi Pixel attuali. La novità più rilevante riguarda la possibile introduzione di funzioni AI contestuali, in grado di suggerire modifiche a tono, lunghezza o chiarezza delle frasi scritte.
Le opzioni identificate nel codice includono comandi come “Make it shorter”, “Make it more professional”, “Make it more polite”, e “I’m feeling lucky”, che suggeriscono la possibilità di riscrivere un testo selezionato in modo automatico in base all’obiettivo comunicativo.
Queste funzioni si collegano direttamente al progetto Pixel Sense, l’iniziativa Google per portare AI generativa e linguistica nei dispositivi mobili in modo nativo. A differenza delle attuali estensioni disponibili solo via server o in lingua inglese, il nuovo sistema punta a offrire risposte rapide e modifiche testuali direttamente sulla tastiera, integrate nel sistema operativo.
Secondo quanto emerso, le nuove capacità di Gboard dovrebbero fare uso di Gemini Nano, il modello AI leggero già integrato su Pixel 8 Pro e utilizzato per funzioni come la trascrizione, il riassunto e la scrittura assistita. La particolarità è che tutte le elaborazioni avverrebbero on-device, senza necessità di connessione internet né invio di dati ai server.
Questa soluzione garantirebbe maggiore privacy e velocità nell’elaborazione delle modifiche, migliorando l’esperienza d’uso anche in assenza di rete. La tastiera diventerebbe così un assistente alla scrittura continuo, disponibile in qualsiasi app, in qualunque momento.
I riferimenti alla lingua italiana nel codice sono assenti, ma il rilascio iniziale potrebbe essere circoscritto all’inglese americano, come già accaduto per Smart Compose e Edit with Gboard.
Non esistono ancora conferme ufficiali da parte di Google, ma la presenza di queste stringhe in una versione beta della tastiera fa pensare a un rilascio in vista dell’arrivo di Pixel 10, previsto entro la fine del 2025. Le nuove funzioni potrebbero essere esclusive temporanee dei nuovi Pixel, per poi estendersi ai modelli precedenti con aggiornamenti successivi.
Gboard è una delle applicazioni chiave dell’ecosistema Android, e la sua evoluzione in chiave AI segna un passo deciso verso l’assistenza automatica diffusa, coerente con la strategia attuale di Google di portare l’intelligenza artificiale nei dispositivi personali.
La versione beta è scaricabile tramite Play Store per chi ha aderito al programma di test. Tuttavia, le funzionalità AI descritte non sono ancora attive, ma restano dormienti nel codice in attesa di rollout lato server o attivazione tramite future build.
