
Gboard
Google introduce nuove funzioni AI su Gboard, la tastiera ufficiale di Android. Gli utenti Pixel potranno accedere a strumenti di scrittura assistita e correzione avanzata grazie a un’integrazione sempre più profonda con l’intelligenza artificiale generativa.
Funzione Smart Compose: come funziona
Un nuovo aggiornamento per Gboard su dispositivi Pixel introduce la funzionalità “Smart Compose” in stile Gmail, ma applicata all’intero sistema. Il rilascio fa parte dell’ultima feature drop di giugno 2025, ed è disponibile su Pixel 9, Pixel 9 Pro e Pixel 9a. L’obiettivo è rendere la scrittura quotidiana più veloce e coerente, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale.
Con questa novità, Gboard mostra suggerimenti di testo completi mentre si digita, non solo parole. La funzione si attiva nei campi di input comuni, come app di messaggistica, email e social network. Lo stile dei suggerimenti è basato sul tono e sul contesto della conversazione in corso.
La nuova modalità si attiva automaticamente quando si utilizza Gboard in lingua inglese, su Pixel 8 o superiori. Il sistema propone intere frasi suggerite che si possono accettare con uno swipe verso destra sulla barra dei suggerimenti. Il comportamento è simile a quello già presente da anni su Gmail e Google Docs, ma ora integrato direttamente a livello di tastiera.
Al momento, la lingua italiana non è supportata, ma l’aggiornamento apre la strada a un’estensione futura del servizio. Google non ha ancora comunicato date precise per il rollout internazionale.
La vera novità è rappresentata dalla funzione “Edit with Gboard”, accessibile con un tocco quando si seleziona un testo già scritto. A quel punto, l’utente può scegliere tra tre opzioni: “Tone”, “Elaborate” e “Shorten”. La prima modifica il tono della frase (più formale o informale), la seconda arricchisce il contenuto, la terza lo rende più sintetico.
Queste funzioni sfruttano il modello linguistico Gemini Nano, lo stesso integrato in altre funzioni AI sui Pixel. L’elaborazione avviene interamente on-device, senza invio di dati ai server, nel rispetto della privacy dell’utente.
Attualmente l’editing intelligente è limitato a Gboard beta per Pixel 8 Pro. L’espansione ad altri modelli è prevista nelle prossime settimane, ma senza una timeline ufficiale.
Per accedere a tutte le funzioni AI, è necessario avere un dispositivo Pixel compatibile, una versione recente di Gboard (beta), e attivare la lingua inglese. Alcune delle novità descritte potrebbero non apparire subito, poiché Google sta attuando un rollout graduale lato server.
Non è richiesta una connessione internet per l’elaborazione AI, ma l’attivazione della funzione può dipendere da impostazioni del sistema e dall’account Google. Il pacchetto aggiornato di Gboard introduce anche alcune migliorie minori, come il perfezionamento delle animazioni e la gestione ottimizzata dei campi di input nei form online.
L’uso di modelli AI direttamente sullo smartphone, come Gemini Nano, segna un passaggio importante nella strategia di Google, che punta ad ampliare le capacità locali dei dispositivi Pixel, senza dipendere dal cloud.
