Tra le grandi novità che Apple ha svelato ultimamente c’è anche il nuovo sistema operativo per iPad, iPadOS 26. Con quest’ultimo l’azienda intende modificare il suo approccio e rendere Stage Manager disponibile su un numero decisamente più ampio di iPad rispetto al passato. Come in molti sanno, questa modalità almeno fino ad ora era rimasta un’esclusiva dei prodotti con a bordo un chip proprietario M1 o superiori, oltre ad alcune eccezioni introdotte con iPadOS 16.1.
Ora invece anche chi possiede un iPad non recentissimo potrà accedere alla gestione avanzata delle finestre. La novità è emersa da una segnalazione su Reddit, ed è stata confermata da chi sta già provando la beta del nuovo sistema operativo.
La gestione delle finestre diventa più flessibile
Stage Manager consente di organizzare le app in gruppi, ridimensionare le finestre, spostarle liberamente sullo schermo e passare rapidamente da un’attività all’altra. Un sistema che avvicina l’esperienza d’uso a quella di macOS, soprattutto per chi usa l’iPad anche in ambito produttivo.
Oltre a Stage Manager, iPadOS 26 introduce una modalità alternativa di gestione delle app, che permette di lavorare in un’unica area senza divisioni rigide, mantenendo però la possibilità di ridimensionare e sovrapporre le finestre. In entrambe le modalità compaiono ora anche i controlli “a semaforo”, già visti su Mac, per chiudere, ridurre a icona o ingrandire le applicazioni.
L’unico limite che resta riguarda il supporto ai monitor esterni, ancora riservato ai modelli con chip M1 e successivi.
Ecco gli iPad compatibili con Stage Manager su iPadOS 26
Rispetto al passato, la lista dei dispositivi compatibili si allunga notevolmente. Oltre agli iPad Pro e agli iPad Air più recenti, ora sono inclusi anche modelli mini e base:
iPad Pro 13″ (chip M4)
iPad Pro 12,9″ (dal modello 2018 in poi)
iPad Pro 11″ (dal 2018 in poi)
iPad Air (dal 2019 in poi)
iPad mini (dal 2019 in poi)
iPad (dall’ottava generazione in poi)
Apple sembra aver superato le riserve iniziali legate alle prestazioni, aprendo Stage Manager anche a dispositivi con chip meno potenti, segno che l’ottimizzazione ha fatto passi avanti.
