Con l’aggiornamento 24H2, Microsoft ha deciso di riscrivere nuovamente l’esperienza utente del menu Start di Windows 11. L’interfaccia tradizionale, divisa tra app recenti, consigliate e elenco completo, viene sostituita da una visualizzazione unica, fluida e scorrevole. La principale novità riguarda l’organizzazione automatica delle applicazioni in otto categorie tematiche, pensate per rendere la navigazione più intuitiva. Tuttavia, l’impossibilità di creare categorie personalizzate ha già sollevato critiche. Le app vengono classificate localmente, tramite un file JSON salvato sul dispositivo, evitando così il passaggio di dati ai server Microsoft. Questo garantisce una gestione completamente offline, rispettosa della privacy.
Personalizzazione ancora limitata e qualche passo indietro di Microsoft
Il sistema riconosce automaticamente le app e le assegna, per esempio, a “Produttività”, “Giochi”, “Social”, “Intrattenimento” o “Creatività”. È una scelta che ambisce a semplificare l’interazione, ma introduce anche vincoli evidenti. Perché una categoria sia visibile, deve contenere almeno tre applicazioni. In caso contrario, le app vengono spostate nella generica sezione “Altro”. Un dettaglio non trascurabile che potrebbe causare confusione, specialmente per chi utilizza pochi software. Questo design, per quanto pensato per rendere l’interfaccia più moderna e uniforme, rischia di penalizzare gli utenti più esperti, abituati a una personalizzazione completa.
Il malcontento nasce soprattutto dalla rigidità imposta dalla nuova struttura. Chi desidera creare categorie proprie, magari suddividendo le app professionali da quelle personali, resterà deluso. Al momento, non ci sono opzioni per modificare o rinominare le otto categorie preimpostate. Anche se Microsoft ha lasciato intendere che in futuro queste funzionalità potrebbero evolversi, la versione attuale appare come un sistema ancora acerbo. La rimozione del feed “Consigliati” è sicuramente una delle modifiche più apprezzate, ma da sola non basta a bilanciare la mancanza di flessibilità.
Il nuovo menu sarà implementato gradualmente nel corso del 2025 e diventerà la norma con Windows 11 25H2. Nonostante le buone intenzioni alla base del progetto, molti utenti percepiscono questo aggiornamento come un passo indietro, più limitante che liberatorio. Microsoft sembra aver sacrificato il controllo degli utenti sull’altare della semplificazione, e non tutti sono disposti ad accettarlo.
