Negli ultimi giorni stanno girando online diverse notizie fuorvianti su un presunto “bonus telefono” che permetterebbe a chiunque di ottenere uno smartphone gratuito. Si tratta di una bufala, alimentata da titoli clickbait e da portali che riportano informazioni parziali o del tutto errate.
Anche AI Overview, la nuova funzione di sintesi automatica integrata nei risultati di ricerca Google, è stata tratta in inganno: preleva i dati da queste fonti non affidabili e propone risposte basate su contenuti fuorvianti. Il risultato è un circolo vizioso che rischia di diffondere ancor di più una notizia falsa.
Le agevolazioni vere sono riservate ai disabili
In realtà, ciò che viene erroneamente chiamato “bonus smartphone” è un’agevolazione fiscale prevista dalla legge 104 del 1992, pensata per le persone con disabilità. Non si tratta di un incentivo generico per tutti, né è collegato all’ISEE o a registrazioni su presunti portali ufficiali.
La legge 104 prevede un’IVA agevolata al 4% e una detrazione Irpef del 19% per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici destinati a migliorare la vita delle persone disabili. Tra i dispositivi ammessi rientrano anche computer, tablet e telefoni, ma solo a precise condizioni.
Quali sono i requisiti e come accedere
Per usufruire di questa agevolazione, è necessario che il dispositivo sia effettivamente utile a favorire l’autonomia o l’integrazione della persona con disabilità. Inoltre, al momento dell’acquisto, va presentato un certificato rilasciato dall’ASL o dalla Commissione medica integrata, che attesti l’invalidità funzionale permanente.
Non basta quindi iscriversi a un sito, come riportano falsamente alcuni articoli online. E non esiste alcun “Bonus iPhone 2025” che permetta di ricevere soldi o dispositivi per semplice richiesta. Tanto meno è previsto un cashback da 800 euro accreditato sul conto corrente, come dichiarato da alcune fonti non attendibili.
Attenzione alle truffe online
Molti di questi articoli ingannevoli sono costruiti per attirare clic o, peggio, per raccogliere dati sensibili con finalità poco trasparenti. Le pagine che promettono smartphone gratis in cambio di registrazioni o compilazione di moduli vanno evitate, soprattutto se richiedono dati personali o bancari.
Le vere agevolazioni esistono, ma sono destinate esclusivamente alle persone con disabilità riconosciuta e servono a sostenere la loro integrazione e autonomia attraverso l’utilizzo di strumenti informatici.
