Samsung ha riportato una crescita impressionante. Tanto è vero che oggi si trova cima alla classifica mondiale dei produttori di smartphone. Nel primo trimestre del 2025, l’azienda ha realizzato 64 milioni di dispositivi mobili. Un dato che non solo supera ogni altro produttore, ma rappresenta anche un netto incremento rispetto al trimestre precedente. Secondo il report pubblicato da TrendForce, la produzione di Samsung è aumentata del 21% rispetto agli ultimi tre mesi del 2024, quando i dispositivi prodotti erano stati poco più di 52 milioni. Questo exploit è attribuibile soprattutto al lancio della serie Galaxy S25, accolta con entusiasmo in numerosi mercati internazionali.
Apple e gli altre aziende faticano a tenere il passo con Samsung
Il dominio di Samsung si riflette anche sulla quota di mercato, che raggiunge il 22%. Un risultato importante, considerato che è stato raggiunto prima dell’entrata in vigore delle nuove politiche commerciali degli Stati Uniti, le quali purtryo potrebbero incidere sulle performance future. Il primo trimestre ha quindi rappresentato una finestra favorevole per l’azienda, capace di approfittare della domanda ancora forte e della mancanza di barriere tariffarie.
Mentre Samsung si rafforza, Apple perde terreno. Il marchio ha chiuso il trimestre con 48 milioni di iPhone prodotti, pari a un calo del 40% rispetto ai tre mesi precedenti. La sua quota di mercato è ora al 17%, penalizzata in particolare dal crollo delle vendite in Cina. La competizione con i marchi asiatici si fa sentire, e Cupertino appare meno aggressiva rispetto agli anni passati. Nel gruppo degli inseguitori, Xiaomi resta terza con 42 milioni di unità, anche se la produzione è scesa del 7%. Seguono OPPO e vivo, rispettivamente con 27 e 24milioni di dispositivi. Da notare anche la crescita di Transsion, che conquista la quinta posizione con 22 milioni di smartphone, consolidando la propria presenza nei mercati emergenti.
Il mondo della telefonia mobile si conferma quindi fluido e competitivo. Samsung, al momento, detta il ritmo. Ma nei prossimi trimestri, con l’effetto dei dazi e le nuove uscite previste da vari marchi, la situazione potrebbe cambiare nuovamente.
