Un processore desktop ha superato per la prima volta nella storia la soglia dei 9,2 GHz, e a riuscirci è stato Intel Core i9-14900KF. Il chip, che ormai non è certo una novità sul mercato, continua a dimostrare di avere un potenziale impressionante quando finisce nelle mani giuste. Il risultato esatto? Una frequenza di 9206,34 MHz, certificata sulla piattaforma HWBOT, il riferimento mondiale per le competizioni di overclock. Nessun altro processore aveva mai raggiunto un valore simile, il che rende questo traguardo un primato assoluto nel settore.
A firmare l’impresa è stato l’overclocker cinese noto come wytiwx, che ha pubblicato i dati della prova ottenendo la validazione ufficiale. Il fatto che Intel Core i9-14900KF riesca ancora a dominare la scena dell’overclock estremo, nonostante sia un prodotto lanciato ormai da tempo, racconta molto sia della qualità del chip sia della passione che muove questa nicchia di appassionati.
Cosa c’è sotto il cofano di questo processore
Intel Core i9-14900KF appartiene alla famiglia di quattordicesima generazione dei processori Intel Core. La sua architettura è ibrida: 8 Performance Core basati su architettura Raptor Cove e 16 Efficient Core di tipo Gracemont, per un totale di 24 core e 32 thread. A completare il quadro ci sono 36 MB di cache L3 e 32 MB di cache L2.
Già di fabbrica, questo processore è in grado di toccare i 6,0 GHz, un valore che di per sé lo colloca tra i più veloci della sua generazione. Il TDP base è fissato a 125 watt, mentre il consumo massimo in modalità turbo arriva a 253 watt. Numeri che danno un’idea della potenza bruta che questo chip può esprimere, anche senza toccare nulla nelle impostazioni.
Come è stato raggiunto il record di frequenza
Per portare Intel Core i9-14900KF oltre i 9,2 GHz non basta ovviamente un buon dissipatore a torre. La tecnica utilizzata è quella classica dell’overclock estremo, basata sul raffreddamento ad azoto liquido. Temperature bassissime che permettono al silicio di reggere frequenze altrimenti impensabili.
Durante il tentativo di record, non tutti i core erano attivi. Erano operativi soltanto 7 core e 7 thread, una configurazione tipica in queste prove dove l’obiettivo non è la potenza multicore ma il raggiungimento della massima frequenza possibile su pochi nuclei. La tensione di alimentazione è stata portata a 1,348 volt, un valore calibrato con precisione per garantire stabilità senza bruciare il chip. Anche il resto della configurazione era di altissimo livello: la scheda madre scelta è stata una ASUS ROG Maximus Z790 APEX, una piattaforma progettata proprio per questo tipo di sfide, affiancata da 16 GB di memoria DDR5 a 5792 MHz con timing CL32.
Con questo risultato, Intel rafforza la propria posizione dominante nel campo delle frequenze estreme, un territorio dove i suoi processori desktop continuano a essere il punto di riferimento per gli overclocker di tutto il mondo.
