WhatsApp sta per voltare pagina. Per la prima volta nella sua storia, la celebre app mostrerà pubblicità agli utenti. Meta, la società che la controlla dal 2014, ha confermato l’introduzione degli annunci, precisando però che non saranno visibili all’interno delle conversazioni private. Le inserzioni compariranno nella sezione “Aggiornamenti”, quella dove si trovano attualmente gli “Stati” e i “Canali”. Questo spazio secondario, spesso ignorato dagli utenti, diventerà così il nuovo terreno commerciale.
WhatsApp si prepara a diventare uno spazio digitale sempre più articolato
L’azienda ha chiarito che non utilizzerà i contenuti delle chat, dei gruppi o delle chiamate per personalizzare gli annunci. I parametri usati saranno più generici, ovvero la posizione dell’utente, la lingua dell’app e altre informazioni non sensibili. L’obiettivo è quello di mantenere un certo rispetto per la privacy, cercando di conciliare la necessità di monetizzazione con la fiducia delle persone. Anche se è difficile non notare la frattura rispetto ai principi su cui l’app si era sempre basata.
. La crittografia end-to-end, introdotta nel 2016, aveva rafforzato l’idea di un luogo sicuro e libero da occhi esterni. L’arrivo della pubblicità, quindi, cambia le regole del gioco e apre la porta a un futuro in cui WhatsApp potrebbe somigliare sempre più alle altre piattaforme Meta.
Oltre agli annunci pubblicitari, sono in arrivo anche nuove funzionalità. Ora gli utenti potranno presto abbonarsi ai Canali, ottenendo aggiornamenti esclusivi e contenuti riservati in cambio di un pagamento mensile. Un modello simile a quello già presente su YouTube e Telegram, pensato per dare strumenti di monetizzazione a influencer, aziende e testate. Ci sarà anche un sistema di suggerimenti personalizzati, che proporrà Canali simili a quelli seguiti, utilizzando criteri simili a quelli delle inserzioni. Nel mentre Meta continua a spingere sull’intelligenza artificiale.
