Nella mattinata di oggi numerosi utenti hanno segnalato gravi malfunzionamenti legati ai servizi digitali di Poste Italiane. Servizi cruciali come app, sito ufficiale, BancoPosta e PostePay, oltre all’accesso allo SPID, sono risultati irraggiungibili per diverse ore, generando forti disagi su tutto il territorio.
Le prime segnalazioni risalgono alle ore 9:00 di questa mattina. Il portale Downdetector ha registrato un picco anomalo di reclami nel giro di pochi minuti, con una diffusione capillare in tutta Italia. I problemi hanno coinvolto tanto gli utenti privati quanto i professionisti, evidenziando quanto i servizi digitali postali siano oggi parte integrante della vita quotidiana. Tra le funzionalità più colpite: l’accesso all’app PosteID, la visualizzazione dei saldi, la possibilità di eseguire bonifici, ricariche e pagamenti, nonché il riconoscimento SPID per accedere a servizi della Pubblica Amministrazione. Anche alcune operazioni fisiche – come i prelievi da sportelli ATM – hanno subito rallentamenti in zone specifiche.
Poste Italiane: blackout per diverse ore, ora risolto ma preoccupa la fragilità dei servizi digitali
La causa del disservizio non è stata descritta ufficialmente nel dettaglio, ma si parla di un problema tecnico interno ai server di autenticazione e gestione delle operazioni digitali. Alcuni ipotizzano un sovraccarico o un guasto software che avrebbe coinvolto l’intera infrastruttura cloud del gruppo Poste Italiane.
Fortunatamente, nella prima parte del pomeriggio, il problema è stato identificato e gradualmente risolto dai tecnici. Intorno alle 14:30, gli utenti hanno iniziato a vedere ripristinati i principali servizi digitali. Poste Italiane, attraverso i suoi canali ufficiali, ha confermato l’avvenuto ripristino e ha ringraziato gli utenti per la pazienza, assicurando interventi per prevenire episodi simili. L’accaduto ha riportato al centro dell’attenzione il tema della stabilità digitale delle grandi infrastrutture nazionali. Ogni giorno milioni di persone si affidano a questi strumenti per operazioni essenziali, la necessità di sistemi resilienti e aggiornati diventa una priorità che non può essere ignorata.
