La nuova console di Nintendo è arrivata sul mercato da circa 10 giorni e ha conquistato già un discreto successo, quest’ultima è stata evasa dalla società a partire dal 5 giugno ed è arrivata ai propri video giocatori in giornata con tutte le componenti, ovviamente necessarie per godere dell’esperienza d’uso completa, tra queste spicca la Docking station, necessaria per poter utilizzare la console collegata ad un televisore esterno dal momento che con questa nuova generazione quest’ultima offre un piccolo processore interno che consente di far girare i giochi in maniera fluida ed eccellente su televisori ad alta risoluzione.
Nessuna compatibilità con i prodotti di terze parti
A quanto pare, nonostante siano assenti documenti ufficiali rilasciati da parte di Nintendo, sembra che la console non è compatibile con nessuna Docking Station di terze parti, a dirlo è stato Phil Hayton, Giornalista di gamesradar.com che ha svelato come il prodotto in questione non goda di questa compatibilità e nemmeno della compatibilità con monitor portatili dotati di ingresso USB C, pare insomma che è la console funzioni soltanto utilizzando la Docking station ufficiale, almeno per il momento.
Il test condotto dall’utente è molto interessante e non nasce solo per rispondere al quesito iniziale, ma anche per analizzare come la console si comporti effettivamente nel caso si provi a collegarla ad un accessorio non di marchio o Nintendo, sembrerebbe che i monitor i dispositivi di acquisizione siano in grado comunque di riconoscere il prodotto in questione, ma pare che la macchina stessa non collabori e che il software blocchi in via definitiva l’output.
Un altro dettaglio interessante è quello che le Docking station di terze parti sono in grado di caricare la console quando è collegata, dettaglio che conferma come le componenti Power delivery siano in grado di funzionare correttamente, dinamica che rende ancora più evidente dunque che se da una parte vi è un ampio potenziale di compatibilità grazie all’interfaccia USB C, dall’altra sembra che Nintendo abbia scelto di limitare pesantemente le possibilità di output, una possibile spiegazione legata al tentativo di proteggere la console da collegamenti a prodotti privi di ventola o semplicemente un blocco causato dal software.
