Le auto elettriche non sono più il futuro in Norvegia, sono il presente. A maggio 2025, il 94,9% delle nuove immatricolazioni riguarda veicoli elettrici o ibridi plug-in. Di queste, il 93,9% circa sono vetture completamente elettriche (BEV). I numeri parlano chiaro, la transizione energetica nel settore automobilistico è una realtà ufficiale. Solo un anno fa, la quota delle elettriche era del 77%, mentre i veicoli a benzina oggi sono quasi scomparsi, sotto lo 0,5%.
Auto elettriche: il modello norvegese è replicabile?
Questo cambiamento non è frutto del caso. La Norvegia ha investito, nel tempo, ha offerto incentivi economici importanti e ha agevolato l’acquisto di veicoli ecologici. A tutto ciò si somma una domanda in costante crescita, che ha velocizzato le vendite nel 2025 con un aumento del 39% su base annua.
Tesla domina il settore con la Model Y, che da sola copre oltre il 16% del mercato. Ma cresce anche la concorrenza. Infatti, BYD, MG, Volvo e altri marchi emergenti si sono ritagliati un posto tra i modelli più venduti. L’arrivo di nuove auto come Renault 5, Opel Frontera, Zeekr 7x e Mazda 6e ha animato ulteriormente il mercato. Mentre alcuni modelli storici come MG4 sono tornati alla ribalta, registrando nuovi record.
Nonostante il successo, copiare il modello norvegese non è semplice. Le auto elettriche in Norvegia beneficiano di una condizione geografica e demografica favorevole. Il Paese ha 5,5 milioni di abitanti, con una densità molto bassa. Ovvero circa 14 abitanti per chilometro La parte della popolazione vive in città, rendendo più facile pianificare la rete di colonnine di ricarica. In Italia, invece, la densità è oltre dieci volte superiore, distribuire in modo efficace le infrastrutture elettriche quindi è molto più complesso. In più, nel 2025 la quota di auto elettriche in Italia resta sotto il 5%. Questo perché le differenze strutturali rendono difficile raggiungere i livelli norvegesi, anche con incentivi e politiche simili.
