C’è un angolo di Maiorca dove sta per succedere qualcosa di curioso e, a suo modo, rivoluzionario. Siamo a Capdepera, e no, non si tratta dell’apertura di un nuovo resort o dell’ennesimo ristorante vista mare. Questa volta al centro dell’attenzione c’è una vasca d’irrigazione. Sì, proprio una di quelle grandi distese d’acqua utilizzate in agricoltura. Solo che presto sarà anche la casa del più grande impianto solare galleggiante di tutte le Baleari.
Maiorca lancia il più grande impianto solare galleggiante delle Baleari
Un progetto che potrebbe sembrare uscito da un’idea un po’ folle, ma che invece è molto concreto: oltre 9.000 metri quadrati coperti da 2.528 pannelli fotovoltaici, pronti a generare energia per circa 650 famiglie ogni anno. Nessun impatto sul suolo, zero sprechi di spazio, e un bel po’ di emissioni di CO₂ in meno da rilasciare nell’atmosfera. Niente male per una vasca d’acqua.
Il tutto è stato reso possibile da un investimento di circa 1,45 milioni di euro, coordinato dall’Instituto Balear de la Energía. Ma non è solo una questione di numeri. Quello che rende interessante questo impianto è il fatto che i pannelli, grazie alla superficie acquatica, si mantengono più freschi e quindi lavorano meglio. Nel frattempo, coprendo l’acqua, riducono anche l’evaporazione, cosa che fa un gran comodo in contesti agricoli dove ogni goccia conta.
Negli Stati Uniti, una tecnologia simile è conosciuta come “floatovoltaics”, e viene usata perfino sopra i canali per produrre elettricità e risparmiare acqua allo stesso tempo. A Capdepera si sta andando proprio in quella direzione. Non si tratta più solo di installare pannelli solari ovunque ci sia spazio, ma di farlo con criterio, sfruttando superfici già esistenti e, anzi, migliorandone l’efficienza.
E Capdepera non è un caso isolato: altri tre impianti stanno prendendo forma in località vicine, e altri ancora sono in fase di progettazione. Alcuni saranno dotati perfino di sistemi di accumulo a batterie. Un’energia che non solo è pulita, ma anche intelligente. E soprattutto, che nasce da luoghi inaspettati, come una vasca d’acqua silenziosa che si trasforma, giorno dopo giorno, in un piccolo generatore di futuro.
