La continua evoluzione di WhatsApp non si ferma. Dopo aver introdotto le chat vocali nei gruppi e molte altre migliorie, l’app si prepara ora a lanciare una novità tanto semplice quanto utile. Stiamo parlando dei tag personalizzati. Non si tratta di un semplice cambio di nome rispetto alle vecchie etichette, ma di un passo avanti fatto per migliorare l’interazione tra i membri dei gruppi. Secondo quanto anticipato da WaBetaInfo, tale funzione è ancora in fase di sviluppo e non è disponibile nemmeno per i tester ufficiali. Ma i primi dettagli sono già sufficienti per comprendere l’impatto che potrebbe avere sull’esperienza d’uso complessiva.
WhatsApp: arriva un’idea semplice per ottimizzare i gruppi di lavoro e le attività organizzate
Nel concreto, ogni partecipante a una chat di gruppo di Whatsapp potrà selezionare il proprio nome e associare un tag che descriva il proprio ruolo o responsabilità all’interno della conversazione. Ciò consentirà agli altri membri di sapere immediatamente a chi rivolgersi per una determinata esigenza. La funzione diventa così preziosa nei gruppi grandi o professionali, in cui la chiarezza nei ruoli è spesso fondamentale. Rispetto al nome del profilo, che resta identico in tutte le chat, i tag saranno visibili soltanto all’interno del gruppo in cui vengono creati, preservando così la riservatezza delle persone.
In contesti aziendali, scolastici o associativi, i tag rappresentano una soluzione efficace per aumentare l’efficienza comunicativa. Sarà più facile orientarsi tra i membri del gruppo, identificando subito chi si occupa di cosa. L’utente potrà scegliere liberamente la denominazione da attribuirsi, come “Coordinatore”, “Segreteria”, “Volontario” o “Moderatore”. In più, questi tag non andranno persi nemmeno in caso di reinstallazione dell’app o cambio di telefono. Resteranno memorizzati nei dati della chat, assicurando continuità e stabilità nel tempo.
La scelta del termine “tag”, già comune in ambito social, è stata pensata ovviamente per facilitare l’utilizzo della nuova funzione. Più moderna, più intuitiva, più adatta a un pubblico abituato a organizzarsi online. Insomma, WhatsApp punta così a rafforzare il proprio ruolo anche come strumento di lavoro, non solo come piattaforma di messaggistica.
