A Londra è stata presentata una novità importante per il settore bellico. L’innovazione è stata presentata durante i lavori della Future Artillery Conference. Qui Tiberius Aerospace ha tolto i veli al primo proiettile d’artiglieria supersonico al mondo. Fondata nel 2022 con base operativa tra Stati Uniti e Regno Unito, la società aveva già attirato le attenzioni degli addetti ai lavori con il suo innovativo Sceptre TRBM 155HG. Ma ora ha dimostrato quanto tale tecnologia possa davvero superare i limiti delle munizioni tradizionali.
Presentato il nuovo proiettile d’artiglieria supersonico
Il centro del progetto è un proiettile da 155 millimetri che sfrutta un motore ramjet a carburante liquido. Quest’ultimo è in grado di spingere la munizione a velocità straordinarie: Mach 3,5. Ovvero pari a oltre 4.300 chilometri orari. Grazie a tale spinta continua, il Sceptre raggiunge quote superiori ai 20.000 metri, sfuggendo efficacemente a intercettazioni basate su difese elettroniche o contromisure convenzionali. La gittata massima dichiarata si estende fino a 150 chilometri, un incremento importante.
Oltre alla straordinaria velocità e portata, la vera rivoluzione è la precisione. Il margine d’errore circolare (CEP) si attesta al di sotto dei cinque metri. Tale livello di accuratezza è garantito da un’architettura a sistema aperto che integra algoritmi di intelligenza artificiale, sensori di bordo altamente sensibili e una rete di comunicazione fra proiettili in volo. Tale configurazione consente aggiustamenti balistici in tempo reale e un’efficace distribuzione degli impatti sul bersaglio, persino in scenari in cui il segnale GPS è degradato o assente.
Un altro aspetto innovativo è l’impiego di combustibili liquidi già diffusi nelle forze armate che assicura una gestione logistica semplificata. Oltre che un’estensione della vita operativa del sistema ben oltre i vent’anni. Il Sceptre TRBM 155HG è stato progettato per essere compatibile con le piattaforme d’artiglieria NATO da 155 millimetri. Il risultato è un prodotto modulare e flessibile, dotato di un sistema di accensione a basso consumo e di un’interfaccia elettronica con API aperta. Ciò permette integrazioni rapide con software di comando e controllo di terze parti, facilitando aggiornamenti tecnologici sul campo senza interventi strutturali.
