Come di consueto Microsoft sta portando avanti la campagna di aggiornamento del suo sistema operativo di ultima generazione, stiamo ovviamente parlando di Windows 11 il quale all’interno del canale Canary, ha ricevuto un nuovo update decisamente importante dal momento che introduce un nuovo sistema di sicurezza mai visto fino ad ora, nel dettaglio si tratta di crittografia post quantistica che permette di migliorare in maniera importante la sicurezza anche contro le nuove minacce che sfruttano la potenza dei computer, quantistici.
Nessuna violazione
Nello specifico, l’ultima build introduce l’algoritmo ML-DSA, un sistema di firma digitale resistente ai tentativi di violazione da parte di computer quantistici.
si tratta senza dubbio di un passo in avanti in termini di sicurezza del momento che, come sappiamo questi particolari computer hanno una potenza di calcolo di gran lunga superiore a qualsiasi altro computer presente sul pianeta, cosa che gli consente di violare password e sistemi ovviamente in tempi molto più ridotti e con estreme efficacia, tale algoritmo è stato introdotto anche a livello dei principali API crittografici del sistema operativo, tra cui NCrypt, BCrypt e Crypt32, migliorando così la sicurezza complessiva dei certificati digitali e delle operazioni di autenticazione.
Questa nuova versione ovviamente non è esente dall’introduzione di alcuni miglioramenti decisamente più pragmatici, nello specifico quest’ultima va a risolvere un problema che nella build precedente restituiva un errore 0xc0370106 al momento dell’avvio della Sandbox, in più va anche a risolvere una problematica che impediva all’utente di avviare elementi essenziali come esplora risorse o il menu start quando il sistema veniva avviato in modalità provvisoria, problema che di fatto impediva a qualsiasi utente di effettuare i propri controlli diagnostici sul sistema.
Questa nuova versione è disponibile solo per coloro che sono iscritti al canale di test e in tutta probabilità arriverà per gli utenti globali solo in un secondo momento, dunque se non siete iscritti, dovrete aspettare ancora un po’.
