Senza annunci eclatanti, Google ha iniziato a trasformare il modo in cui interagiamo con la nostra casa intelligente. Di recente infatti, all’interno dell’app GoogleHome, è comparsa una nuova impostazione, riservata per ora a pochi utenti selezionati. Si tratta di una sezione denominata “Esperimenti con l’assistente vocale”, che rappresenta il primo vero passo verso l’integrazione di Gemini. Ovvero il nuovo assistente basato sull’ intelligenza artificiale che pian piano sostituirà Google Assistant.
Gemini si prepara a sostituire Google Assistant, ma per ora resta in fase di test
Tale iniziativa è stata lanciata dopo il Google I/O 2025, l’evento annuale in cui l’azienda anticipa le sue prossime mosse. A partire da dicembre, alcune persone che hanno aderito al programma di Anteprima pubblica hanno potuto attivare le cosiddette “funzionalità IA sperimentali”. Da pochi giorni, questi stessi utenti hanno visto comparire una nuova opzione tra le impostazioni dell’app, il “Voice Assistant Experiments”. L’accesso però è riservato ai maggiorenni e permette di regolare chi può usare le nuove funzioni AI su dispositivi compatibili.
Le impostazioni disponibili offrono due alternative. Ovvero permettere l’utilizzo solo agli adulti che hanno configurato Voice Match, oppure aprire l’accesso a chiunque, inclusi ospiti e utenti non registrati. Una gestione che mostra l’attenzione di Google alla privacy e alla sicurezza in ambito domestico. Questa funzione però non è ancora distribuita in modo uniforme. Al momento sembra essere assente in Italia, e non si conoscono le tempistiche per una distribuzione su larga scala.
L’app Google Home può essere scaricata o aggiornata tramite Google Play Store, ma l’accesso a queste funzionalità sperimentali richiede l’adesione al programma di Anteprima pubblica. Non serve alcuna versione speciale dell’app. In quanto l’iscrizione si effettua direttamente nelle impostazioni, nella sezione dedicata. Dopo l’approvazione, l’utente riceve una notifica e potrà provare in anteprima le tecnologie AI che Google sta sviluppando per la casa. Se i test andranno a buon fine, il futuro della smart home parlerà una nuova lingua, più naturale e interattiva.
