Nelle scorse settimane l’amministrazione Trump ha letteralmente scosso il mercato internazionale a causa dell’imposizione di dazi commerciali davvero pesantissimi, questa scossa però non è rimasta inosservata e anzi ha agitato l’America anche dall’interno, al punto che all’interno di questa questione è intervenuta anche la corte federale di New York specializzata in commercio e cioè la US Court of International Trade, la quale ha dichiarato i dazi illegali, imponendo il loro blocco completo e definitivo, nello specifico non tutti, ma due grosse categorie che di certo hanno contribuito a scuotere il mercato.
Colpo diretto ma tutto in ballo
Nello specifico, la corte ha ritenuto illegali i dazi di partenza al 10% verso tutte le nazioni dal momento che questi ultimi si basavano su una legge del 1977 che dava potere al presidente di imporre questo tipologia di tassazione per ragioni di sicurezza nazionali, tale possibilità non era mai stata utilizzata fino a questo momento, stesso discorso vale per i dazi al 25% imposti al Canada e al Messico, ritenuti anche questi imposti abusando del potere presidenziale e dunque illegittimi.
Non sono stati invece toccati minimamente i dazi imposti sulle importazioni di ferro, alluminio e automobili dal momento che questi ultimi sono stati imposti sfruttando leggi ritenute decisamente più accettabili rispetto alle precedenti.
Nonostante questo duro colpo, però il governo Trump non ha esitato a reagire e ha subito esposto ricorso presso la corte d’appello, non è da escludersi anche il ricorso alla corte suprema, dal momento che l’amministrazione Trump non sembra per nulla intenzionata a cedere e a rinunciare ai dazi che Trump ha imposto al mercato globale, nel frattempo proprio questo mercato sta venendo la nascita di trattative tra i singoli Stati che secondo molti erano l’obiettivo primario dell’amministrazione rispetto ai dazi veri e propri, a causa di questo ricorso tra l’altro questi ultimi sono rimasti tuttora in vigore e resteranno così fino al 9 giugno quando i giudici si esprimeranno in merito la legittimità o meno dei dazi in questione.
