Meta torna a sperimentare il tanto discusso pulsante “Non mi piace” o “downvote” su Facebook. La novità è stata notata di recente, principalmente su gruppi Facebook e solo da dispositivi mobili. Questo nuovo tentativo arriva dopo diversi avvistamenti simili, tra cui uno su Instagram, segnalato alcune settimane fa. Il pulsante consente agli utenti di segnalare commenti ritenuti poco utili, come spam o messaggi fuori tema. Meta intende così distinguere il disaccordo, che rimane esprimibile tramite le reazioni emoji, da un vero e proprio feedback negativo sul contenuto. Tuttavia, non tutti gli utenti hanno ancora accesso alla funzione, e i test sembrano essere limitati a un gruppo ristretto di persone.
Meta: tra sperimentazioni e incertezze
Le immagini trapelate mostrano un’interfaccia molto simile a quella segnalata da Business Insider qualche settimana fa. Le frecce di downvote appaiono esclusivamente sugli smartphone e non sempre per tutti. Si ipotizza che Meta stia conducendo esperimenti di tipo A/B, verificando l’efficacia della funzione con o senza messaggi esplicativi. Al momento, infatti, non sono stati rilevati avvisi che chiariscano l’uso corretto del pulsante. Resta dunque aperto il dubbio su come gli utenti interpreteranno questa nuova opzione: se la useranno per segnalare contenuti non appropriati o semplicemente per manifestare il proprio disaccordo. La società ha anticipato che potrebbe accompagnare l’uso del downvote con pop-up esplicativi, ma non è chiaro se questa fase sia già iniziata.
Il nuovo test di Meta riapre il dibattito sull’efficacia del pulsante downvote e sul suo impatto reale sulle conversazioni online. Se la funzione sarà accolta correttamente, potrebbe aiutare a ridurre la presenza di commenti inutili o molesti, migliorando la qualità del dialogo sulla piattaforma. Tuttavia, l’assenza di istruzioni chiare rischia di generare confusione e un uso improprio del pulsante. Gli utenti potrebbero usarlo semplicemente per esprimere disaccordo, vanificando lo scopo originario di Meta. Resta dunque fondamentale monitorare l’andamento dei test e capire come la società affronterà queste criticità.
