Di recente si è tornati a parlare di “The Last of Us“. Nello specifico, Neil Druckmann è tornato a parlare del futuro del gioco, riaccendendo i riflettori su un possibile terzo capitolo della celebre saga. In passato, le sue dichiarazioni erano apparse scettiche sull’eventualità di un seguito. Ora le sue ultime parole lasciano intravedere uno spiraglio. Durante un’intervista, il co-creatore del franchise ha evidenziato la condizione necessaria per un seguito. Secondo le sue parole un eventuale The Last of Us Parte III non vedrà la luce a meno che non emerga una storia capace di reggere il peso del nome che porta.
The Last of Us: ecco cosa è necessario per un seguito
Druckmann aveva invitato la community a non aspettarsi un seguito nell’immediato. In particolare, ha affermato apertamente che non è il caso di scommettere sull’arrivo di una Parte III. Inoltre, Naughty Dog ha recentemente annunciato di essere al lavoro su un progetto ancora avvolto nel mistero, che molti sperano sia legato a The Last of Us, ma su cui non ci sono conferme.
Quel che sembra ormai certo è che lo studio non realizzerà un nuovo capitolo della serie se non ci sarà una trama in grado di integrarsi pienamente con l’universo già costruito nei primi due giochi. La qualità narrativa resta un pilastro irrinunciabile per Naughty Dog, che negli anni ha abituato il pubblico a opere profonde, intense e curate nei minimi dettagli. Ed è proprio tale tipo di offerta che l’azienda videoludica vuole tutelare.
Nel frattempo, l’attenzione del team è rivolta a Intergalactic, la nuova proprietà intellettuale a tema fantascientifico presentata durante i The Game Awards. Si tratta di un progetto ambizioso, che segna un’evoluzione creativa per lo studio. Insomma, The Last of Us Parte III non è escluso, ma per ora resta un’ipotesi. I fan dovranno attendere ancora, nella speranza che la storia giusta prima o poi prenda forma.
