A causa di alcuni casi spiacevoli per gli utenti di telefonia, le autorità sono intervenute con una serie di nuovi interventi. A tal proposito, gli operatori mobili virtuali (MVNO) saranno tenuti ad informare i propri clienti con un preavviso minimo di 30 giorni qualora decidano di interrompere l’erogazione dei servizi a seguito di controversie con i fornitori di rete. Tale nuovo vincolo emerge dal regolamento pubblicato il 19 maggio dal Garante per le comunicazioni, frutto della Delibera 106/25/CONS approvata il 30 aprile. L’obiettivo è evitare ripetizioni di quei blackout e disagi che in passato hanno penalizzato gli utenti, Come avvenuto, ad esempio, nei casi di Rabona Mobile, NTMobile ed Elimobile. L’origine di tale prescrizione risale allo scorso novembre. Ovvero quando l’AGCOM ha avviato la procedura di revisione normativa in risposta alle segnalazioni di interruzioni improvvise, dopo che gli operatori virtuali avevano smesso di onorare i pagamenti agli wholesale provider.
La nuova proposta dell’AGCOM
Nel dettaglio, un tipico conflitto si innesca quando un MVNO, come Rabona, interrompe i rifornimenti economici dovuti al partner di rete (per esempio Vodafone). Ciò ha scatenato di fatto il blocco delle chiamate, dei dati e di tutti i servizi collegati. Gli utenti, presi alla sprovvista, si sono così ritrovati senza copertura. Il tutto senza poter cambiare operatore né recuperare il proprio credito residuo.
Per arginare tali criticità, l’AGCOM ha stabilito una finestra temporale di almeno un mese. Termine che garantisce il tempo necessario per esaurire ogni tentativo di composizione della controversia. Inoltre, limita anche il danno economico al fornitore di rete. Durante suddetti 30 giorni, infatti, il gestore virtuale deve continuare a offrire regolarmente la connessione. Mentre le parti coinvolte possono discutere soluzioni alternative al blocco dei servizi. Dall’altro lato, il fornitore wholesale mantiene la possibilità di recuperare ciò che gli è dovuto, senza ricorrere ad interventi come il distacco immediato della SIM.
Gli operatori virtuali avranno due mesi di tempo per adeguare i propri sistemi di notifica e di gestione dei flussi informativi verso la clientela. Fino ad allora, eventuali interruzioni andranno comunque gestite secondo i criteri previgenti. Tale innovazione regolamentare rappresenta un passo importante verso una maggiore tutela dei consumatori, riducendo l’incertezza e favorendo una gestione più trasparente dei rapporti commerciali tra MVNO e operatori di rete.
