Il colosso della tecnologia cinese Xiaomi si appresta a iniziare un periodo davvero molto caldo per quanto riguarda l’azienda e la sua economia, la società in questione è da sempre uno dei colossi primari nel campo della telefonia, ma a quanto pare vuole estendere i propri orizzonti, arrivando a dire la sua anche nella produzione di chip basati su circuiti stampati al silicio, la prossima settimana infatti l’azienda annuncerà il suo primo chip con processo produttivo a 3 nm Xring01, il quale però non sarà un prodotto isolato, bensì l’inizio di un qualcosa di molto più ampio e strutturato, la novità ci arriva grazie al fondatore e amministratore delegato dell’azienda che ha pubblicato un post sul social cinese Weibo nel quale afferma i piani dell’azienda.
Un decennio di progresso
Nello specifico all’interno del post pubblicato sul social il portavoce di Xiaomi afferma come l’azienda abbia intenzione di procedere ad un piano decennale di investimento pari ad una cifra di 7 miliardi di dollari che porterà alla produzione di nuovi chip fatti in casa direttamente da Xiaomi, quest’ultima già in passato si era adoperata in questo senso salvo poi abbandonare l’idea a causa di numerosi imprevisti, nonostante ciò però l’azienda non ha mai abbandonato questo sogno e ora che i tempi sono maturi hai intenzione di buttarsi nella mischia con i propri progetti che si svilupperanno nell’arco di un decennio e che porteranno la società a competere con i maggiori produttori di chip, desiderio che Xiaomi nutre da tempo sulla scia di quanto ha già fatto Apple con i suoi processori Silicon.
Si tratta ovviamente di un colpo di scena non indifferente, soprattutto in questo periodo storico che vede una vera e propria guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti con gli Stati Uniti che hanno cercato e stanno cercando di tagliare fuori la Cina dalla corsa all’intelligenza artificiale, privandola di tutti i chip prodotti sul suolo americano insieme a tutti gli Know How essenziali alla progettazione di chip moderni.
