Il settore degli e-reader, a lungo rimasto relativamente stabile, sta vivendo un momento di cambiamento. L’ingresso della nuova linea Boox Go 7 ha introdotto novità che sembrano mettere in discussione la posizione consolidata di Amazon con il suo Kindle. Nel dettaglio, i nuovi modelli Boox, entrambi dotati di uno schermo da 7 pollici (uno in versione a colori, l’altro in bianco e nero), si distinguono in modo netto dai classici e-reader. Ciò soprattutto per una caratteristica non trascurabile: l’utilizzo del sistema operativo Android. Tale dettaglio tecnico si traduce, in pratica, in un ambiente meno vincolato e più personalizzabile, che consente agli utenti di installare applicazioni e accedere a contenuti al di fuori dell’ecosistema proprietario.
Amazon: Kindle in crisi? Ecco i dettagli
Non è solo questione di concorrenza. A rendere il momento particolarmente delicato per la divisione Kindle contribuiscono anche segnali interni all’azienda, tra cui un’ondata di licenziamenti che ha coinvolto circa un centinaio di dipendenti. I tagli non hanno risparmiato nemmeno i team impegnati nello sviluppo degli e-reader, degli smart speaker Echo, dell’assistente Alexa e della tecnologia per la guida autonoma Zoox. Tali interventi sono stati giustificati da Amazon come parte di un processo ordinario di ristrutturazione volto ad ottimizzare le risorse e concentrarsi sulla roadmap dei prodotti futuri.
A complicare ulteriormente il quadro ci sono le crescenti lamentele da parte di utenti Kindle, che, attraverso piattaforme come Reddit, segnalano malfunzionamenti tutt’altro che trascurabili. Tra i problemi più frequenti figurano il consumo anomalo della batteria, l’impossibilità di caricare le copertine dei libri, errori durante la lettura dei file e persino la perdita improvvisa delle evidenziazioni. Situazione che evidenzia una certa instabilità che non può essere ignorata. Se a tutto ciò si somma una concorrenza sempre più agguerrita e tecnologicamente avanzata, come quella rappresentata da Boox, allora appare chiaro che il dominio di Kindle non è più così scontato.
