Per anni, la crescita di Google One è sembrata costante ma moderata. Ci sono voluti quasi sei anni per raggiungere quota 100 milioni di abbonati. Eppure, negli ultimi 15 mesi, il servizio ha superato i 150 milioni di utenti paganti. Un aumento del 50% in poco più di un anno, che testimonia un’accelerazione fuori dal comune.
A spingere questa evoluzione è stato soprattutto il lancio del piano GoogleOne AI Premium. Annunciato nel 2024, il nuovo abbonamento ha portato l’intelligenza artificiale Gemini Advanced al centro dell’esperienza utente. Con un costo mensile di 21,99€, l’offerta include anche 2TB di spazio di archiviazione su Google Drive. Nonostante la cifra non sia tra le più abbordabili, il piano ha convinto un gran numero di persone. Secondo Shimrit Ben-Yair, vicepresidente di Google One, milioni di utenti hanno scelto l’AI Premium, segno che il valore percepito è elevato.
Google One: espansione strategica nei mercati emergenti
A ciò si aggiungono numerosi altri benefici per gli utenti paganti. Come il supporto prioritario, strumenti avanzati per Google Foto, possibilità di condivisione familiare e molti altri ancora. Non tutti i servizi dell’ecosistema Google sono però inclusi. Ad esempio YouTube Music e YouTubePremium, due tra i prodotti più popolari, richiedono ancora abbonamenti separati, un limite che molti utenti considerano scomodo.
Nonostante la crescita nei Paesi ad alto reddito, Google non ha trascurato le aree dove il potere d’acquisto è inferiore. Nel 2024 ha debuttato infatti GoogleOne Lite, disponibile inizialmente solo in India. Il piano offre 30GB extra di spazio al costo simbolico di 59 rupie, meno di un euro. Si tratta di una mossa strategica che punta ad allargare il numero di abbonati nei mercati emergenti, in cui la domanda di spazio cloud è in crescita ma le possibilità economiche sono più ridottw.
Il confronto con Apple, però, mette in prospettiva il cammino ancora da percorrere. Cupertino ha già superato il miliardo di utenti paganti, grazie a un’offerta integrata più ampia. Google, invece, sommando tutti i suoi abbonamenti, da YouTube TV a GoogleOne, raggiunge al massimo i 325 milioni. Un risultato notevole, ma ancora non abbastanza.
