Google ha deciso di aggiornare una delle sue funzioni più apprezzate, “Cerchia e Cerca”. In che modo? Introducendo un cambiamento destinato a modificare il modo in cui le persone interagiscono con le schermate dei propri smartphone. La nuova versione di questa funzionalità, già disponibile nella beta 16.18.39 dell’app Google, consente di effettuare ricerche basate sull’intera schermata. Quindi non solo su un punto specifico o su testo digitato. Il cambiamento principale riguarda la “pillola” di ricerca, ovvero l’icona che mostra il logo di Google e il microfono. In passato, toccarla apriva la classica barra per digitare una query. Ora, invece, attiva automaticamente la modalità di ricerca visiva.
Disponibilità, dispositivi compatibili e come accedere alle nuove funzioni Google
Questa nuova modalità permette di ottenere informazioni partendo dal contenuto visualizzato sul display, rendendo la funzione molto più interattiva. L’utente può, ad esempio, ottenere dettagli su un oggetto, un luogo o un’immagine presente nella schermata, senza la necessità di selezionare manualmente un elemento specifico. Si tratta di una svolta verso un’interazione più naturale e fluida. Per chi volesse invece continuare a effettuare una ricerca testuale generica, Google ha inserito una soluzione alternativa. Ovvero è sufficiente eseguire un doppio tocco sull’immagine contenuta nella casella di ricerca per avviare il metodo classico.
Il lancio della nuova funzione non riguarda soltanto i dispositivi Pixel, ma si estende anche a smartphone di produttori come Samsung, Honor, Oppo e Xiaomi. Coloro che utilizzano l’app Google preinstallata su Android possono ricevere l’aggiornamento direttamente dal Play Store. Per i più curiosi invece, è possibile accedere alle versioni sperimentali iscrivendosi al programma beta. Proprio in questa versione è presente la nuova interfaccia grafica che segue il cambiamento della funzione.
Il Galaxy S24 Ultra, uno dei modelli più avanzati della serie Samsung, ha già ricevuto l’aggiornamento, e si prevede che anche il prossimo GalaxyS25 Edge sfrutterà appieno queste innovazioni. Tale modifica segna un passo importante per la ricerca mobile, portandola sempre più vicino a un’esperienza visiva e intuitiva. Se da un lato la novità viene accolta con entusiasmo, dall’altro c’è chi rimpiange la rapidità del vecchio metodo. Google, in ogni caso, punta però su un’evoluzione continua, e questa scelta sembra confermare una direzione ben precisa.
