SpaceX non si arrende mai, e anche stavolta ci riprova. Dopo qualche intoppo nei voli precedenti, la navicella Starship torna al centro della scena, più ambiziosa che mai. Lunedì scorso, i sei motori Raptor hanno dato spettacolo: circa 60 secondi di fuoco su un banco di prova nei pressi della Starbase, in Texas. Un test statico che, per chi segue questo progetto, sa bene che non è solo una formalità. È un segnale: qualcosa si sta muovendo. E sì, SpaceX ha confermato tutto con un post su X (ovviamente).
Nuova accensione per Starship e prime prove sullo scudo termico
Il prossimo grande passo? Il nono volo di prova, che – anche se non è ancora ufficiale – potrebbe avvenire intorno al 21 maggio, secondo alcuni alert marittimi nella zona. Ma prima di parlare di date, è bene capire a che punto siamo davvero.
Il protagonista di questa nuova fase di test si chiama Ship 35. Ha già fatto qualche prova: prima un’accensione singola il 30 aprile, poi un tentativo andato male il giorno dopo a causa di un problema tecnico. È stato riportato indietro, sistemato, e adesso è di nuovo pronto. Dentro, verranno caricati dei “finti” satelliti Starlink e ci sarà anche un check fondamentale: quello dello scudo termico. Una parte della navetta che, finora, non ha mai potuto essere testata fino in fondo, perché… beh, i voli non sono mai arrivati così lontano.
E proprio qui sta la vera sfida. Dopo due lanci andati storti (entrambi finiti con la perdita del secondo stadio dopo circa otto minuti), SpaceX deve dimostrare di aver trovato e risolto i problemi. La colpa, secondo gli ingegneri, sarebbe delle forti vibrazioni che avrebbero causato perdite di carburante e incendi. Per cercare di evitarlo, hanno rivisto l’intero sistema: nuove linee di alimentazione, temperature più controllate, motori più stabili. Ma il volo di marzo ha mostrato che non basta ancora.
Nel frattempo, c’è un altro elemento interessante: il prossimo test sarà il primo a riutilizzare il primo stadio Super Heavy. Era già stato lanciato a gennaio e – con un colpo di scena da film – recuperato con successo in volo. Se SpaceX riesce davvero a rendere Starship un sistema riutilizzabile come un aereo, siamo di fronte a una rivoluzione.
E poi, c’è la NASA. L’agenzia spaziale ha investito più di 4 miliardi di dollari per far atterrare astronauti sulla Luna con una versione speciale di Starship. Ma per farlo, serviranno rifornimenti in orbita e una flotta di navette cisterna. Tutto questo è ancora in fase sperimentale, e ogni test conta.
Infine, lo sguardo di Elon Musk è già rivolto a Marte. Ma per arrivarci, c’è ancora parecchia strada da fare. Intanto, tutti gli occhi restano puntati sul prossimo lancio. Il conto alla rovescia è cominciato, manca solo il via libera della FAA.
