Le polemiche su Odissea di Christopher Nolan non si sono fatte attendere. Il film non è ancora uscito nelle sale, eppure immagini e trailer hanno già scatenato un bel po’ di discussioni online sulla precisione storica della pellicola. Parliamo di un’opera che mescola elementi mitologici, mostri e ciclopi, e nonostante questo c’è chi pretende fedeltà assoluta ai dettagli dell’antichità. Nolan, però, non sembra particolarmente turbato dalla cosa. Anzi, ha fatto capire che è un copione che conosce bene.
Il regista premio Oscar, che torna al cinema il 16 luglio 2026 con questa nuova epica dopo il successo di Oppenheimer, ha ricordato come qualcosa di molto simile fosse già successo con Interstellar, la sua odissea spaziale con Matthew McConaughey. Tra l’altro, quel film condivide con Odissea un nucleo narrativo profondo: un padre che parte per una missione lontanissima e fatica enormemente a tornare a casa. “Nel caso di Interstellar, la domanda era: qual è la migliore previsione del futuro? Quando si analizza il passato remoto, il meccanismo è praticamente lo stesso: qual è la migliore previsione e come posso usarla per costruire un mondo?”, ha spiegato Nolan. E ai critici ha lanciato un messaggio piuttosto chiaro: “Spero che si godano il film, anche se non saranno d’accordo con tutto. Molti scienziati si sono lamentati di Interstellar. Ma non vogliamo che la gente pensi che prendiamo le cose alla leggera”.
Tra i punti più contestati c’è l’armatura di Agamennone, personaggio interpretato da Benny Safdie. Nolan ha voluto spiegare nel dettaglio la logica dietro quella scelta: esistono pugnali micenei in bronzo annerito, e la teoria è che all’epoca si potesse effettivamente lavorare il bronzo aggiungendo oro, argento e poi zolfo. La designer dei costumi Ellen Mirojnick ha cercato di comunicare attraverso i materiali la posizione superiore di Agamennone rispetto agli altri personaggi, usando elementi che sarebbero stati estremamente costosi per l’epoca. Il regista ha anche difeso la scelta di coinvolgere il rapper Travis Scott nel ruolo di un bardo: “L’ho scelto perché volevo fare un riferimento all’idea che questa storia è stata trasmessa oralmente, in modo simile al rap”.
Il cast de La Odisea e la rappresentazione degli dei
Christopher Nolan ha confermato diversi dettagli sul cast del film. Lupita Nyong’o interpreta due personaggi nella pellicola: le sorelle Elena di Troia e Clitennestra. Telemaco, interpretato da Tom Holland, intraprende un viaggio per scoprire se il padre Ulisse sia ancora vivo. Clitennestra, invece, è la moglie di Agamennone: con l’aiuto del suo amante Egisto, lo uccide al ritorno dalla guerra per vendicare la morte della figlia Ifigenia, sacrificata per ottenere la vittoria sui troiani. Nel poema omerico, Clitennestra funziona come antitesi di Penelope, la moglie di Ulisse interpretata nel film da Anne Hathaway. Dove Penelope resta fedele durante i decenni di assenza del marito, Clitennestra tradisce il suo.
Nolan ha poi confermato che Samantha Morton interpreta Circe, la maga con cui Ulisse convive per un periodo prima del ritorno a Itaca. E ha ribadito una scelta creativa di cui aveva già parlato in precedenza: la decisione di rappresentare gli dei in modo realistico. Qui entrano in gioco Zendaya nei panni di Atena e Charlize Theron come Calipso.
“Mi ha interessato di più l’idea che per la gente di quell’epoca la presenza degli dei fosse ovunque”, ha ammesso il regista. “La cosa meravigliosa del cinema, e dell’IMAX in particolare, è che permette di immergere il pubblico nella storia, facendogli sentire la vicinanza a eventi come tempeste, mari agitati e venti fortissimi. Si vuole che gli spettatori si sentano come se fossero sulla nave insieme ai personaggi, temendo l’oceano, temendo l’ira di Poseidone. Per me, questo è molto più potente di qualsiasi singola immagine che si possa avere di un dio”.
