La classica homepage di Google, riconoscibile in tutto il mondo per la sua essenzialità, non esiste più. Dopo 25 anni di coerenza visiva, il motore di ricerca più utilizzato al mondo cambia volto. L’arrivo del feed Google Discover anche su desktop segna infatti una trasformazione che va oltre l’aspetto grafico. Si tratta di un passo verso una navigazione più personalizzata e interattiva, una direzione già intrapresa da tempo nella versione mobile.
Novità Google: una ricerca che ci trova prima ancora di cercare
Diversi utenti, specialmente in Paesi come la Nuova Zelanda, stanno iniziando a visualizzare questa nuova interfaccia. Il layout è identico a quello già visto sugli smartphone. Ovvero una lista di articoli e contenuti selezionati in base agli interessi individuali di ciascuno. Non ci sono sezioni definite o notizie in evidenza. È un flusso continuo di suggerimenti, costruito in tempo reale da Google. In cima alla schermata vi è anche il riquadro “At a glance”, conosciuto dagli utenti Pixel. Attualmente mostra solo le previsioni meteo, ma è probabile che si arricchisca con altri dati come appuntamenti o e-mail.
Questo cambiamento evidenzia una nuova direzione per Google. L’ azienda infatti ora intende non solo rispondere a domande, ma anticipare desideri. Il feed Discover rappresenta quindi un’evoluzione nel modo in cui accediamo alle informazioni. Invece di digitare qualcosa nella barra di ricerca, è Google stesso a proporre contenuti potenzialmente rilevanti. Un approccio che riflette anche una necessità, ovvero quella di adeguarsi alla concorrenza. Microsoft Bing, ad esempio, presenta già una sezione chiamata Discover, ricca di notizie e aggiornamenti in tempo reale.
In contemporanea a tutto ciò, si stanno testando altri cambiamenti sulla homepage. Il pulsante “Mi sento fortunato” potrebbe scomparire. Si sperimenta una sezione Discussioni per mostrare thread da forum e social network. L’intelligenza artificiale diventa sempre più centrale con le modalità AI Overview e AIMode. Insomma, tutto lascia intendere che Google stia lavorando a un’esperienza di ricerca più moderna, dinamica e su misura.
