Google non si ferma mai e propone innovazioni interessanti per il suo ecosistema. Di recente, l’azienda di Mountain View continua a potenziare Fitbit Labs, la piattaforma ideata per sperimentare funzionalità all’avanguardia. Dopo l’introduzione della personalizzazione della routine del sonno, ecco che Fitbit presenta tre nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Quest’ultimi sono pensati per rendere l’esperienza di monitoraggio della salute ancora più completa e intuitiva.
Novità in arrivo per Fitbit: ecco i dettagli
Il primo strumento, che porta il nome di Medical Record Navigator, sfrutta Gemini per decifrare e semplificare documenti clinici complessi. L’utente potrà caricare in modo protetto e riservato referti medici, sia in formato PDF sia come immagini, direttamente dall’app Fitbit su Android. Una volta caricati, i referti vengono analizzati automaticamente. L’AI individua dati rilevanti e ne ricava un riassunto chiaro e di facile comprensione. In aggiunta, vengono proposti link a risorse educative per approfondire eventuali termini o condizioni sanitarie. Anche se la funzione non è ancora attiva, gli interessati possono già inserirsi nella lista d’attesa per ricevere una notifica non appena sarà distribuita.
A seguire, Fitbit anticipa la release di Symptoms Checker, un assistente che permette di descrivere in linguaggio colloquiale i propri malesseri. L’AI formula domande aggiuntive per approfondire sintomi e contesto. Al termine, la funzione restituisce un elenco di possibili cause, accompagnato da spiegazioni semplici e consigli su come procedere. L’ultima novità si chiama Unusual Trends: attraverso il tracciamento costante dei parametri vitali l’AI individua andamenti anomali rispetto alla baseline personale. Se vengono rilevate deviazioni significative, l’utente riceve un avviso che lo invita a riposare di più, ridurre lo stress o valutare un controllo medico.
Al momento, tutte queste funzioni innovative di Fitbit sono rivolte principalmente agli utenti statunitensi. Non resta che attendere per scoprire se Google estenderà il rollout ad altri Paesi. È importante sottolineare che le funzioni non sostituiscono un consulto professionale. Il loro obiettivo è orientare l’utente verso le azioni più opportune.
