Sembra che i Ray-Ban Meta che vediamo in giro ultimamente siano solo l’antipasto. Meta, infatti, sta preparando non uno, ma ben due nuovi modelli di occhiali smart: uno in arrivo entro la fine dell’anno e un altro previsto per il 2026. E se i modelli attuali ci fanno già sentire un po’ nel futuro, le versioni in cantiere potrebbero alzare ancora di più l’asticella.
Ray-Ban Meta: AI più “live” e occhiali sempre più intelligenti
Al centro di tutto c’è l’evoluzione dell’AI “Live”, una funzione già presente nei modelli attuali, ma che presto sarà molto più “presente”, quasi come un compagno silenzioso che ci segue per ore, pronto ad aiutarci al volo – e senza nemmeno dover dire “Ehi Meta”. Secondo quanto riportato da The Information, questa nuova intelligenza artificiale sarà in grado di interagire con l’utente in tempo reale, in modo continuo e sempre più naturale.
Tra le novità più interessanti c’è il cosiddetto progetto “super sensing”, un sistema che promette di portare l’esperienza a un livello ancora più personale. Di cosa si tratta? Immagina degli occhiali capaci di riconoscere volti, oggetti e situazioni rilevanti per te: le chiavi che cerchi ogni mattina, la macchina parcheggiata in mezzo al nulla, o persino i volti delle persone che incontri spesso ma di cui ti sfugge il nome.
Tutto questo, ovviamente, apre anche qualche domanda sulla privacy. Per funzionare così bene, l’AI dovrà osservare molto, forse anche troppo. Ma Meta, almeno per ora, assicura che queste funzioni saranno attivabili solo se l’utente lo desidera, e disattivabili in qualsiasi momento. Un compromesso tra utilità e rispetto della sfera personale.
Nel frattempo, nel 2025 dovrebbe arrivare anche Hypernova, un altro modello di occhiali smart con un piccolo display monoculare e controlli gestuali tramite un bracciale. Un mix tra realtà aumentata e interazione tattile, che sembra uscito da un film di fantascienza, ma potrebbe essere dietro l’angolo.
Insomma, Meta sta spingendo forte su questo fronte. Gli attuali Ray-Ban Meta hanno già fatto parlare di sé e, a quanto pare, sono solo il primo passo di un piano ben più ambizioso. Il futuro degli occhiali non sarà solo vedere… ma vedere, ricordare e interagire, tutto in tempo reale.
