Un tempo si vociferava tanto degli occhiali smart che Apple avrebbe dovuto lanciare, con il progetto che poi sembrerebbe essere caduto nel dimenticatoio. In realtà così non è, visto che nei laboratori di Cupertino si sta lavorando ad un progetto che dovrebbe vedere la luce entro il 2027 per competere con realtà già affermate. L’obiettivo è quello di integrare al loro interno un’intelligenza artificiale avanzata, sfruttando un modello visuale linguistico chiamato FastVLM.
Cosa sappiamo di FastVLM: l’AI alla base degli occhiali smart
Apple ha presentato FastVLM, un modello di Visual Language Model (VLM) progettato per elaborare immagini e fornire risposte in modo rapido ed efficiente. Questo modello sfrutta il framework MLX, sviluppato da Apple per i dispositivi con Apple Silicon, e si distingue per alcune caratteristiche chiave:
Elaborazione immagini ad alta risoluzione quasi istantanea;
Ottimizzazione delle prestazioni, con un modello più leggero e veloce rispetto ai concorrenti;
Minor consumo di risorse, ideale per dispositivi mobili come gli occhiali smart;
Tempo di risposta ultra rapido, fino a 85 volte più veloce rispetto a modelli simili.
Come funziona FastVLM
Il cuore del sistema è l’encoder chiamato FastViTHD, progettato per garantire prestazioni elevate su immagini ad alta risoluzione senza appesantire il dispositivo. In pratica, FastVLM è 3,2 volte più veloce di altri modelli visuali simili e 3,6 volte più piccolo, riducendo il carico di memoria e migliorando l’efficienza. Inoltre è capace di produrre meno token, riducendo i tempi di elaborazione e di risposta.
Cosa significa tutto questo per gli occhiali smart
Se queste tecnologie verranno effettivamente integrate negli occhiali smart di Apple, gli utenti potrebbero avere a disposizione un assistente visivo sempre attivo:
Guardando un oggetto o un testo, l’AI potrebbe analizzarlo e fornire informazioni in tempo reale;
L’elaborazione locale, senza bisogno del cloud, garantirebbe risposte rapide e sicure;
I comandi vocali potrebbero essere interpretati all’istante, rendendo l’esperienza molto fluida.
