È emerso un dato importante per la sostenibilità nel nostro Paese. Nel dettaglio, lo scorso 6 maggio, l’Italia ha esaurito le rinnovabili previste annualmente. Ciò significa che la Penisola sta entrando in un debito ecologico. Si tratta di un altro triste record. L’Italia ha anticipato di ben 11 giorni la data rispetto allo scorso anno. Tale dato fa riferimento al noto indicatore simbolico Overshoot Day. Quest’ultimo rappresenta il momento in cui l’umanità ha consumato le risorse messe a disposizione dalla Terra. Per comprendere l’entità del problema, basta pensare che lo scorso anno, il giorno in cui l’intero mondo ha esaurito le risorse, è stato il 1 agosto. La data esatta per il 2025 sarà annunciata il 5 giugno. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Risorse rinnovabili disponibili per l’anno
L’Italia non è l’unico Paese in tale situazione. Il Qatar e il Lussemburgo, ad esempio, hanno già terminato le proprie risorse. Rispettivamente il 6 febbraio e il 17 febbraio. In generale, i Paesi europei sono arrivati a consumare tutte le risorse entro la primavera. La Francia, ad esempio, ha consumato tutte le sue risorse rinnovabili il 19 aprile. Mentre la Spagna ha atteso fino al 23 maggio.
L’Overshoot Day viene calcolato confrontando la domanda e l’offerta di risorse naturali. La domanda è rappresentata dall’impronta ecologica. L’offerta, invece, si riferisce alla biocapacità del pianeta. Ovvero la capacità della Terra di rigenerare risorse naturali e assorbire i rifiuti generati. Il calcolo di tale giornata avviene attraverso un semplice rapporto che mette in relazione suddette due grandezze. Esprimendole poi in ettari globali.
Ma cosa significa esattamente vivere “a credito” con il pianeta? Ciò significa che si utilizzano più risorse di quante la Terra sia in grado di rigenerare annualmente. Ciò non solo mette a rischio la sicurezza alimentare. Ma compromette anche la biodiversità, incrementa il cambiamento climatico e mina la qualità della vita. È necessario evitare che l’Overshoot Day arrivi sempre più presto. A tal proposito, è fondamentale cambiare abitudini. Ogni piccolo gesto, come ridurre gli sprechi e ottimizzare i consumi energetici, può contribuire a rallentare l’impatto sul pianeta.
