Il riscaldamento globale non è causato esclusivamente dalla CO2. Un altro gas serra altrettanto pericoloso è il metano. Quest’ultimo contribuisce per circa il 30% all’aumento delle temperature. Il metano ha un potenziale di riscaldamento molto più elevato nel breve periodo rispetto all’anidride carbonica. Rendendolo un bersaglio prioritario per le strategie climatiche. Una riduzione delle sue emissioni rappresenta quindi un intervento urgente. Ciò per rallentare il cambiamento del clima e migliorare la qualità dell’aria.
L’impatto del metano sul clima
Secondo dati recenti, le emissioni di metano hanno raggiunto 610 milioni di tonnellate. Di cui ben 145 milioni sono attribuibili a fonti antropiche. Nel dettaglio, le attività legate al petrolio ne hanno prodotte circa 45 milioni. Il settore del gas oltre 30 milioni, e quello del carbone più di 40 milioni. Non mancano contributi anche da impianti abbandonati e da perdite di apparecchiature obsolete. Quest’ultimi, insieme, rappresentano diversi milioni di tonnellate. Un’altra fonte è la combustione incompleta della biomassa nei paesi in via di sviluppo. Responsabile di circa 20 milioni di tonnellate.
Anche se ci sono alcune iniziative internazionali, i risultati finora ottenuti sono modesti. Eppure, quasi 100 Paesi hanno annunciato nuovi piani di riduzione. Mentre l’Unione Europea ha adottato misure più rigorose. Nelle quali viene incluso anche il metano contenuto nei combustibili fossili importati.
A tal proposito sono interessanti i dati presentati dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA). Quest’ultima stima che il 70% delle emissioni di metano da combustibili fossili potrebbe essere evitato con tecnologie già esistenti. Ad esempio, nel settore petrolifero e del gas è possibile sostituire valvole difettose. Ed anche installare sistemi di recupero del gas disperso e migliorare la manutenzione degli impianti. Nel settore del carbone, invece, si possono utilizzare tecniche di cattura del metano o sistemi di combustione controllata. Tali misure sono efficaci, ma anche economicamente vantaggiose.
Inoltre, l’IEA ha inoltre lanciato il Methane Abatement Tool. Uno strumento digitale che permette di stimare i potenziali tagli alle emissioni e i costi delle diverse soluzioni. Adattandoli poi al contesto nazionale o settoriale. Tale tipo di supporto è fondamentale per trasformare gli impegni in azioni concrete per la stabilizzazione del clima globale.
