Dopo aver lanciato l’app standalone di Gemini AI per iPhone lo scorso novembre, Google ha finalmente portato la stessa esperienza anche su iPad, con un’app ottimizzata per i tablet di Apple. Fino ad ora, l’app era accessibile su iPad solo nella versione per iPhone, con un’interfaccia ridotta che replicava il layout degli smartphone, risultando scomoda soprattutto per la digitazione e la lettura.
Un’esperienza ottimizzata per iPad
Chi utilizzerà la nuova applicazione dedicata Gemini AI su iPad potrà notare la possibilità di sfruttarla a schermo intero. Questo consentirà all’applicazione di adattarsi in maniera impeccabile sia in verticale che in orizzontale, in base al posizionamento di iPad. Esattamente come avviene sui tablet Android, gli utenti potranno contare su un’esperienza perfettamente ottimizzata.
La schermata iniziale mantiene uno stile minimalista, mentre le conversazioni sono visualizzate in modo più chiaro e spazioso. Inoltre, l’app supporta il multitasking Split View, consentendo agli utenti di utilizzare Gemini insieme ad altre applicazioni senza dover cambiare finestra.
Novità dell’ultima versione di Gemini AI
La nuova versione di Gemini AI per iPad, identificata come 1.2025.1770102, include anche altre funzionalità interessanti:
Widget per la schermata iniziale: Gli utenti possono aggiungere un widget di Gemini direttamente sulla home dell’iPad, per accedere rapidamente alle sue funzioni;
Integrazione con Google Foto: Gemini può ora connettersi alla libreria di Google Foto, permettendo di sfruttare le immagini direttamente dall’applicazione;
Miglioramenti dell’interfaccia utente e correzioni di bug, per garantire un’esperienza più fluida e affidabile.
Ora quindi l’accessibilità per gli utenti che vogliono utilizzare l’intelligenza artificiale di Google miglior nettamente.
Gemini AI: miglioramenti globali con le Audio Overviews
Parallelamente al lancio su iPad, Google sta espandendo anche le Audio Overviews di Gemini, disponibili ora in oltre 45 lingue a livello globale. Si tratta di un sistema che consente di ottenere riepiloghi audio dei contenuti, già introdotto in inglese a marzo. Questa funzione è particolarmente utile per ascoltare sintesi di articoli, documenti o discussioni in stile podcast.
Inoltre, Google ha recentemente ampliato il supporto di NotebookLM, permettendo di ottenere approfondimenti vocali su file caricati e report di Deep Research, un ulteriore esempio di come l’azienda continui a potenziare la propria offerta basata su intelligenza artificiale.

