Google arricchisce il suo strumento Moduli con una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale Gemini, pensata per aiutare chi deve creare questionari e sondaggi in modo intuitivo e rapido. La novità si chiama “Suggerisci domande” e compare nell’interfaccia di Google Moduli quando l’utente ha già inserito almeno due quesiti.
Un click sul nuovo pulsante attiva l’analisi del contesto da parte di Gemini, che prende in considerazione titolo e domande già presenti per proporre fino a quattro suggerimenti pertinenti. L’utente può valutare le proposte e decidere, con un semplice segno di spunta, quali aggiungere al proprio modulo. Secondo Google, questa funzione vuole offrire spunti creativi senza richiedere la scrittura di prompt, diventando di fatto un assistente che interviene proprio sul momento per arricchire il sondaggio.
Gemini su Moduli: più funzioni, ma con limiti e requisiti
L’integrazione di Gemini in Google Moduli non è del tutto nuova. L’IA poteva già creare moduli completi a partire da una richiesta testuale o generare riassunti delle risposte per semplificare l’analisi dei dati raccolti. Con “Suggerisci domande” il supporto diventa più mirato, pensato per aiutare durante la fase di scrittura del questionario.
La distribuzione della funzione è iniziata e continuerà nelle prossime settimane, ma non tutti potranno usarla subito. È necessario un abbonamento Google Workspace compatibile, ad esempio Business Standard/Plus o Enterprise Standard/Plus, oppure l’acquisto degli add-on Gemini. Gli utenti devono anche avere attive le “funzionalità intelligenti e la personalizzazione” nelle impostazioni dell’account.
In più, al momento, il supporto linguistico è limitato, le nuove funzioni AI funzionano principalmente in inglese e presentano alcune restrizioni tecniche. I suggerimenti non sono disponibili nei moduli suddivisi in più sezioni e non considerano le impostazioni dei quiz. In ogni caso questa novità conferma l’impegno di Google nell’integrare Gemini come strumento di produttività, capace di velocizzare sia la creazione dei contenuti che l’analisi dei risultati. Un passo ulteriore per trasformare Google Moduli in un alleato non solo per la raccolta di dati, ma anche per l’ideazione di questionari più completi e precisi.
