A distanza di circa due anni dalla consegna, l’Alfa Romeo Tonale Mild Hybrid finisce nell’occhio del ciclone. La vettura, dotata di motore 1.5 litri da 160 cavalli con cambio automatico TCT a 7 rapporti, era stata accolta come un nuovo simbolo dell’efficienza operativa. Oggi, però, qualcosa si è incrinato. UNARMA, Associazione Sindacale Carabinieri, ha formalmente depositato una denuncia-querela presso la Procura di Roma. Il motivo? Presunta inadeguatezza operativa del SUV Alfa Romeo, soprattutto durante il servizio radiomobile. I problemi riscontrati riguarderebbero la scarsa tenuta di strada, in particolare su fondi dissestati o durante inseguimenti ad alta velocità. Condizioni, queste, tutt’altro che eccezionali per chi opera in prima linea. A sollevare l’allarme è stato il Segretario Generale di UNARMA, Antonio Nicolosi, che ha chiesto indagini approfondite. Il timore è che la sicurezza degli agenti venga compromessa da un mezzo non all’altezza delle esigenze quotidiane.
Alfa Romeo Tonale personalizzate per l’arma
Le Alfa Romeo Tonale in dotazione all’Arma non sono identiche al modello civile. Presentano una blindatura parziale, una monocellula interna per il trasporto di persone fermate, una sirena elettronica bitonale, oltre ai classici lampeggianti blu a LED. Tutti dispositivi necessari, certo, ma sono proprio queste modifiche ai modelli Alfa Romeo che sembrerebbero aver inciso sulla dinamica di guida, appesantendo la struttura del veicolo e alterandone la risposta su strada. Le caratteristiche che dovevano garantire sicurezza e funzionalità sembrerebbero oggi sollevare interrogativi inquietanti. È stato davvero testato tutto a fondo? I collaudi erano adeguati alla realtà operativa? UNARMA ha chiesto l’accesso a ogni documento utile: contratti, verbali, report tecnici. Il sospetto è che qualcosa delle caratteristiche della vettura personalizzata Alfa Romeo non sia stato valutato a dovere.
La denuncia depositata non rappresenta solo una formalità, è il segnale di un malessere che dura. L’associazione ha dichiarato che non si fermerà finché ogni aspetto non sarà chiarito. La preoccupazione è reale ed i Carabinieri non possono certo essere mandati in strada con delle Alfa Romeo che non ispirano fiducia. Qualcuno dovrà rispondere. Il rischio non riguarda solo l’operatore, ma anche i cittadini coinvolti.
