C’è qualcosa di grosso che sta prendendo forma, e non parliamo solo di intelligenza artificiale. Nella Silicon Valley, l’ambizione di nomi come Sam Altman e Elon Musk non si ferma alla corsa agli algoritmi. L’obiettivo, oggi, sembra molto più ambizioso: costruire una specie di “super app”. Un posto unico dove social, pagamenti, messaggi, contenuti, intelligenza artificiale e persino giochi si intrecciano in un ecosistema tutto-in-uno. Tipo un internet personale in tasca, senza più saltare da un’app all’altra.
Altman, Musk e Meta vogliono riscrivere l’ecosistema digitale
Da una parte c’è Altman, che non si presenta solo come CEO di OpenAI, ma anche come volto di Tools for Humanity, la società dietro al progetto Worldcoin. Di cosa si tratta? In breve: ti fai scansionare l’iride con un dispositivo sferico (sì, si chiama proprio “orb”) e ottieni una criptovaluta in cambio. In parallelo, nasce l’app World: portafoglio cripto, social network, mini-app integrate, tutto in un’unica interfaccia. Al momento ci sono già 26 milioni di utenti al mese, e 12 milioni hanno già fatto la famosa scansione oculare. Un dato che fa riflettere.
Nel frattempo, Elon Musk lavora per trasformare X (ex Twitter) proprio in qualcosa di simile: una super piattaforma con funzioni di pagamento alla Venmo in arrivo, grazie a un accordo con Visa. E indovina? Anche Altman ha stretto una partnership con Visa, per lanciare una carta di debito collegata a Worldcoin entro l’estate.
L’idea, in fondo, è semplice: costruire spazi digitali dove la nostra identità è verificata e le funzioni digitali — soldi, contenuti, conversazioni — convivono in modo fluido. E se la scansione dell’iride ti sembra esagerata, sappi che serve anche a evitare l’invasione dei bot, un altro tema caro sia ad Altman che a Musk.
E poi c’è Meta, che con la sua app Meta AI sta provando un’altra strada ancora: un assistente intelligente con cui puoi parlare a voce (letteralmente), che ricorda le tue preferenze, prende spunti da Facebook e Instagram, e ti aiuta a creare contenuti da condividere. Il tutto in un ambiente più leggero e “guidato”, dove non devi essere un esperto per iniziare a usare l’IA.
Insomma, il futuro sembra essere quello di una tecnologia che non solo ti conosce, ma ti accompagna. Tutto dipenderà da chi saprà renderla davvero utile, e non solo potente.
