Google ha deciso di fare sul serio con la modalità desktop su Android. Non è la prima volta che si parla di un possibile ambiente simile a Samsung DeX, ma stavolta ci sono segnali concreti. A scoprirli sono stati i colleghi di Android Authority, che hanno individuato una nuova interfaccia desktop sperimentale all’interno della più recente versione Beta del sistema operativo.
Una modalità desktop ancora in sviluppo
Attualmente, la funzione è nascosta e non è attivabile in modo ufficiale, ma è già presente nel codice della Beta e può essere forzata manualmente. Una volta abilitata, mostra un’interfaccia più simile a un sistema operativo desktop: le finestre delle app sono ridimensionabili, si possono spostare, e l’ambiente è pensato per essere utilizzato su monitor esterni, con mouse e tastiera collegati.
A oggi, l’interfaccia è ancora molto acerba: alcune funzioni non rispondono, i layout sono da perfezionare e l’interazione non è del tutto fluida. Ma resta il fatto che Google ci sta lavorando attivamente, e questa potrebbe diventare una delle funzioni più importanti di Android 16 o delle versioni successive.
Un’idea tutt’altro che nuova, ma mai del tutto realizzata
Nel tempo, molte aziende hanno provato a portare la convergenza tra smartphone e desktop. Oltre a Samsung con DeX, anche Motorola, Huawei e persino Canonical (con Ubuntu Touch) ci hanno provato. Ma nessuno è mai riuscito a proporre una soluzione semplice, stabile e universalmente accettata.
Google ha già integrato nel tempo alcune basi tecniche utili: supporto al windowing delle app, connessione ai monitor esterni, gestione del multitasking. Ora, però, sembra voler fare il passo decisivo per offrire un’esperienza completa che trasformi davvero lo smartphone in un piccolo PC portatile.
Se la funzione verrà rifinita e integrata ufficialmente, potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per studenti, professionisti e utenti avanzati che vogliono fare tutto con un solo dispositivo.
