Il livello di segretezza attorno ad Avengers: Doomsday sta raggiungendo vette che farebbero invidia a qualsiasi agenzia di spionaggio. A confermarlo è Alan Cumming, che nel film tornerà a vestire i panni di un personaggio Marvel, e che ha raccontato un dettaglio piuttosto curioso riguardo alla sceneggiatura: nello script circolavano dei nomi in codice al posto dei veri nomi dei personaggi, proprio per evitare fughe di notizie sui ritorni più sorprendenti.
L’attore ha ammesso candidamente che la cosa lo ha mandato parecchio in confusione. La frase che ha usato è eloquente: “Era così confuso”. E in effetti, immaginarsi di leggere un copione dove i personaggi non si chiamano come dovrebbero, dove ogni riferimento è mascherato dietro pseudonimi inventati, dà l’idea di quanto i Marvel Studios stiano proteggendo ogni singolo dettaglio di questo progetto. Non si tratta di semplice cautela, ma di una vera e propria strategia pensata per blindare le sorprese che il film riserverà al pubblico.
Segretezza totale: cosa sappiamo dello script di Avengers: Doomsday
La pratica di usare nomi fittizi negli script non è del tutto nuova nel mondo dei cinecomic, ma il fatto che persino gli attori coinvolti facciano fatica a orientarsi tra le pagine del copione dice molto sull’entità di ciò che Avengers: Doomsday sta preparando. Alan Cumming ha parlato proprio di “nomi segreti” inseriti nella sceneggiatura per mascherare i ritorni a sorpresa di personaggi che evidentemente il pubblico non si aspetta di rivedere.
Il punto è che un film di questa portata, con un cast che si preannuncia sterminato e una trama che coinvolge il multiverso, ha bisogno di tenere sotto chiave qualsiasi informazione sensibile. Ogni leak potrebbe rovinare mesi di costruzione narrativa. E allora ecco la soluzione più radicale: riscrivere i nomi direttamente nello script, così che anche nel malaugurato caso in cui qualche pagina finisse nelle mani sbagliate, nessuno potrebbe capire davvero chi appare nel film e chi no.
Quanto è grande il segreto che Marvel sta proteggendo?
Quello che colpisce delle parole di Cumming è la naturalezza con cui descrive il caos generato da questa strategia. Non si tratta solo di firmare accordi di riservatezza o di ricevere le scene poco alla volta, come succedeva già in passato con i film Marvel. Qui si è andati oltre: lo script stesso è stato progettato per essere incomprensibile a chi non possiede la chiave di lettura giusta. E se un attore veterano come lui lo definisce “così confuso”, è lecito pensare che i ritorni nascosti in Avengers: Doomsday siano davvero significativi.
