Negli ultimi giorni, WhatsApp è tornato al centro dell’attenzione tra presunte nuove funzioni e problemi tecnici. Una delle segnalazioni più diffuse riguardava un bug piuttosto frustrante per chi utilizza sticker, GIF o avatar nelle chat. Ora, con il rilascio della versione 2.25.14.14 nel canale Beta del Google Play Store, il problema è stato finalmente corretto. Erano state diverse le persone che avevano addirittura minacciato di cambiare applicazione di messaggistica per via di questa problematica che però è finalmente rientrata.
Il bug arrivava con la 2.25.14.12
Tutto è iniziato con l’aggiornamento 2.25.14.12, che aveva introdotto una funzione apprezzata: la creazione di gruppi senza aggiungere subito i partecipanti. Tuttavia, insieme a questa novità è arrivato anche un difetto che ha colpito le sezioni grafiche della tastiera: molti utenti si sono ritrovati impossibilitati a caricare sticker, immagini animate e avatar.
Numerosi tester hanno segnalato che, dopo l’aggiornamento, l’interfaccia dedicata a questi contenuti appariva vuota o bloccata. In certi casi, l’app si chiudeva in modo anomalo non appena si tentava di accedere a una chat con elementi multimediali. Nemmeno i classici rimedi — come il riavvio del telefono, la pulizia della cache o la reinstallazione — riuscivano a risolvere il problema. Il motivo era chiaro: si trattava di un bug interno al codice dell’app.
La nuova versione porta una correzione concreta
Con l’arrivo della 2.25.14.14, WhatsApp ha rilasciato una patch mirata proprio per eliminare il malfunzionamento. Dopo l’installazione, gli sticker, le GIF e gli avatar tornano a essere caricati normalmente, restituendo agli utenti tutta la vivacità espressiva a cui erano abituati.
Per aggiornare l’app, basta aprire il Play Store, cercare WhatsApp e toccare su “Aggiorna”. Il bug sembra essere stato risolto in modo stabile, anche su dispositivi con versioni di Android più datate.
Chi è iscritto al programma Beta può già testare la nuova versione e, magari, segnalare se ci sono altri cambiamenti minori non ancora ufficializzati.
