Gli utenti per diversi mesi hanno segnalato a WhatsApp delle problematiche. Queste riguardavano soprattutto la privacy, tutto a causa di un bug. Gli utenti iOS infatti hanno lamentato la possibilità che i loro interlocutori potessero visualizzare più volte le foto effimere, ovvero quelle immagini inviate con l’opzione “visualizza una volta“. Si trattava chiaramente di una grave vulnerabilità che però a quanto pare è stata risolta finalmente.
Un bug che ha fatto discutere gli utenti WhatsApp a lungo
La vulnerabilità era stata individuata già la scorsa estate e, nonostante WhatsApp avesse promesso una correzione, il problema è rimasto irrisolto fino a pochi giorni fa. Solo la scorsa settimana, il ricercatore di sicurezza Ramshath ha pubblicato su Medium un’analisi dettagliata su come fosse possibile aggirare il blocco e rivedere le immagini inviate con l’opzione “Visualizza una volta”.
Il metodo per sfruttare il bug era piuttosto semplice e non richiedeva competenze avanzate:
- Bastava accedere alle impostazioni di WhatsApp e andare nella sezione Spazio e dati > Gestisci spazio;
- Una volta individuata la conversazione con il mittente, si potevano ordinare i media dal più recente e ritrovare la foto, che in teoria sarebbe dovuta sparire.
Questo significava che, pur non comparendo nella galleria del dispositivo, l’immagine restava comunque accessibile da WhatsApp, rendendo la funzione di messaggistica effimera inefficace per chi usava iOS.
WhatsApp corre ai ripari con un aggiornamento
Per risolvere la problematica, è stato rilasciato ufficialmente un update riparatore. Gli utenti infatti ora possono beneficiare dell’aggiornamento 25.2.3, la soluzione per risolvere definitivamente il problema.
Se l’opzione “Visualizza una volta” è una delle funzionalità che usi più spesso per proteggere la tua privacy, è consigliabile aggiornare subito WhatsApp all’ultima versione per evitare problemi di sicurezza.
Dopo questa vicenda, resta da vedere se WhatsApp implementerà ulteriori miglioramenti per la protezione dei contenuti effimeri, magari aggiungendo nuove misure per impedire il recupero involontario dei file.
