La terza stagione di Euphoria continua a far discutere, e stavolta il problema non riguarda i ritardi di produzione o le uscite dal cast. Il nodo è un altro, e tocca un tema delicato: la rappresentazione delle creatrici di contenuti su OnlyFans. Diverse professioniste della piattaforma hanno preso parola per criticare duramente il modo in cui la serie creata da Sam Levinson racconta il mondo del lavoro sessuale online, definendolo caricaturale e pieno di errori grossolani.
La stagione 3 della serie, disponibile su HBO Max, era già finita al centro delle polemiche per i suoi innumerevoli rinvii e per l’addio di diversi artisti coinvolti nel progetto, tra cui Labrinth. Tutto questo ha reso molto difficile per Euphoria mantenere il livello delle prime due stagioni. Ma l’ultimo capitolo di questa saga di controversie è forse il più rumoroso.
La trama incriminata: Cassie su OnlyFans
Nel racconto della terza stagione, il personaggio di Cassie, interpretato da Sydney Sweeney, decide di aprire un profilo su OnlyFans per raccogliere i circa 47.000 euro necessari a pagare i fiori del proprio matrimonio. Dopo alcune rivelazioni legate a Nate, interpretato da Jacob Elordi, Cassie sceglie però di continuare a lavorare sulla piattaforma, guadagnando cifre importanti in poco tempo.
Fin qui, una scelta narrativa magari discutibile ma non necessariamente problematica. Il punto critico arriva quando la serie mostra Cassie mentre produce contenuti indossando un costume da cane, e poi mentre si veste da neonata, posando in modo sessualizzato con l’aiuto della sua governante Juana, interpretata da Minerva García.
Ed è proprio questo passaggio che ha fatto esplodere la polemica tra chi lavora realmente sulla piattaforma.
Le critiche delle professioniste di OnlyFans
In un’intervista, Sydney Leathers, creatrice di contenuti sulla piattaforma dal 2017, non ha usato mezzi termini: “Ci sono moltissime cose ridicole e caricaturali in tutto questo. Tante delle cose che le fanno fare non sono nemmeno permesse su OnlyFans, e già questo è indignante. Per esempio, le scene di giochi di ruolo a tema infantile in cui appare vestita da neonata con i pannolini. Le aziende che gestiscono i pagamenti con carta di credito hanno regole molto rigide da rispettare, e stanno diventando sempre più severe.”
E in effetti la politica di uso accettabile di OnlyFans parla chiaro: qualsiasi contenuto che coinvolga giochi di ruolo legati a minori, reali o simulati che siano, è tassativamente vietato. La violazione può portare alla disattivazione dei contenuti o dell’intero account.
A rincarare la dose è arrivata anche Maitland Ward, una delle creatrici di contenuti più note della piattaforma e attrice per adulti. “Nel contesto attuale, il fatto che l’abbiano vestita da neonata per creare contenuti pornografici su OnlyFans è estremamente preoccupante. Ancora una volta, si perpetua lo stereotipo secondo cui le lavoratrici del sesso non hanno principi morali e sarebbero disposte a fare qualsiasi cosa per denaro.”
La questione sollevata dalle professioniste di OnlyFans non è banale: Euphoria, che ha sempre avuto la pretesa di raccontare la realtà giovanile senza filtri, finisce per dipingere un mondo che non conosce davvero, infrangendo persino le regole reali della piattaforma che pretende di rappresentare. E le persone che su quella piattaforma ci lavorano ogni giorno non hanno alcuna intenzione di lasciare correre.
Euphoria è disponibile in streaming su HBO Max.
